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Francia, tutti in piazza contro la riforma delle pensioni. Macron: "E' indispensabile"

Cortei in Francia
Cortei in Francia Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Debora Gandini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Cortei e manifestazioni in tutte le principali città del paese, da Parigi a Lione, con migliaia di persone in piazza. Lavoratori, sindacati ed esponenti della sinistra. Uniti contro la riforma

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Trasporti pubblici, scuola, sanità. Tutto fermo o quasi in Francia per la seconda grande mobilitazione generale contro la contestata riforma delle pensioni voluta dal governo e dal Presidente Macron. Una misura che prevede di aumentare a 64 anni - dagli attuali 62 - l'età per poter lasciare il lavoro. 

Grande partecipazione allo sciopero anche nelle nelle raffinerie e nelle centrali elettriche. Air France ha annunciato l'annullamento di un volo su dieci: l'agitazione, ha precisato la compagnia aerea, non riguarda i collegamenti di lungo raggio.

Cortei e manifestazioni in tutte le principali città del paese, da Parigi a Lione, con migliaia di persone in piazza. Lavoratori, sindacati ed esponenti della sinistra. Uniti contro la riforma.

"È una specie di sollevazione popolare, fa notare il leader di estrema sinistra Jean-Luc Melenchon, leader del partito di estrema sinistra "La France Insoumise." La gente protesta contro il fatto che il governo vuole togliere il diritto a condurre un'esistenza umana e quindi a smettere di lavorare dopo una certa età perché il corpo, la mente, i nervi, sono ormai stanchi".

Per i pendolari la giornata è iniziata con le corse dei mezzi pubblici ridotti al minino. Secondo gli ultimi sondatti la maggior parte dei francesi è contraria a questa nuova riforma appoggiando o aderendo allo sciopero nazionale.

C'è chi pur non potendo partecipare alle manifestazioni si dice vicino alle persone in piazza. Piena solidarietà a tutti, specie alle donne, penalizzate dalla misura. C'è chi si chiede quale sforzo stia facendo l'esecutivo che ai cittadini chiede continuamente di fare sacrifici. Stanno facendo la stessa cosa, si domanda? E la risposta, per molti cittadini, è No.

In prima fila nei cortei anche tanti giovani, i più penalizzati dalla riforma previdenziale. La premier Elisabeth Borne ha dichiarato che l'innalzamento a 64 anni dell'età pensionabile non è "più negoziabile ma i sindacati non demordono e promettono di continuare con la battaglia e le proteste anche nelle prossime settimane.

In Francia si prevono altre giornate di disagi, con treni e aerei cancellati, e interi comparti che hanno deciso di incrociare la braccia.

La proposta di legge

Intanto, la proposta di legge è arrivata in commissione all'Assemblea nazionale, la camera bassa del Parlamento di Parigi, con i deputati di opposizione che hanno annunciato battaglia.

I circa sessanta parlamentari della commissione per gli Affari Sociali dell'Assemblée Nationale devono analizzare, articolo per articolo, la bozza di legge che prevede, tra l'altro, il contestato innalzamento dell'età pensionabile da 62 a 64 anni. Una disposizione che non piace alla gauche e ai sindacati.

Quella che è stata definita come la “madre di tutte le riforme” di Macron sbarcherà poi in plenaria al Palais Bourbon il 6 febbraio. Il presidente francese Emmanuel Macron, in visita in Olanda, ha ribadito il suo totale appoggio a Borne. La riforma delle pensioni "è indispensabile, quando la si paragona al resto d'Europa e se si vuole salvare il nostro sistema per ripartizione", ha ribato il leader dell'Eliseo.

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