Sindaco ritrova sul web statua scomparsa da chiesa 40 anni fa

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Di ANSA
A Pimonte.Forse venduta dopo terremoto del 1980,ora torna a casa
A Pimonte.Forse venduta dopo terremoto del 1980,ora torna a casa

(ANSA) – PIMONTE (NAPOLI), 17 GEN – Era scomparsa da oltre 40
anni dalla chiesa del 1.100 in cui si trovava, chiusa dal 1980 a
causa del terremoto. La statua settecentesca raffigurante
Sant’Antonio Abate è tornata oggi, proprio nel giorno in cui si
festeggia il patrono degli animali, a Pimonte, nel Napoletano,
grazie al fiuto del giovane sindaco Francesco Somma che l’ha
ritrovata sul web e ne ha trattato la restituzione con
l’antiquario che ne era in possesso. La scoperta è avvenuta sabato scorso, durante una cena tra il
sindaco, il parroco don Nino Lazazzera e il suo assistente,
Gerardo Lanfranco, appassionato d’arte. Era stato quest’ultimo a
raccontare di avere visto su Facebook quella statua, un tempo
appartenuta alla chiesa di San Michele e forse venduta negli
anni successivi al terremoto del 1980. La foto della statua di
Sant’Antonio Abate con il maialino è stata mostrata ad alcuni
anziani del paese dei Monti Lattari i quali non hanno avuto
dubbi: era proprio quella “scomparsa dalla chiesetta chiusa da
ormai tanti anni”. L’effigie aveva un “segno distintivo” che le
persone ricordavano: sotto l’occhio sinistro l’artigiano aveva
creato un effetto luminoso per dare l’impressione di una lacrima
sulla guancia del santo. Avuta la conferma, il primo cittadino si è messo all’opera.
“Ho telefonato all’antiquario e con il parroco ci siamo recati a
Napoli per riacquistare la statua”. Ma l’antiquario che teneva
in deposito il Santo da cinque anni aveva da poco concluso la
vendita a un sacerdote siciliano. “La trattativa va avanti per
ore nella bottega dell’antiquario e, al telefono, con il prete
siciliano. Alla fine, nonostante la caparra già data, i due
cedono”, racconta il sindaco, che acquista la statua e la dona
ai compaesani. A Pimonte è gran festa. La statua, benedetta tra le mura del
Comune e meta di un viavai di cittadini accolti da un don Nino
raggiante, può tornare nella chiesa di San Michele. ‘‘Anche se,
dal terremoto, quella chiesa e’ ospitata in un container”,
spiega Somma. “Ma al mio insediamento, qualche mese fa, avevamo
già preparato un progetto per il restauro del piccolo tempio e
contiamo tra Pasqua e la prossima estate di poterla riaprire
così da rimettere al suo posto anche la statua di Sant’Antonio
Abate”. (ANSA).

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