Estorsioni: 'siamo soldati' del clan, 2 arresti nel Catanese

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Indagini squadra mobile etnea, contestata aggravante mafiosa
Indagini squadra mobile etnea, contestata aggravante mafiosa

(ANSA) – CATANIA, 14 GEN – Si sarebbero presentati come
“soldati” del clan al titolare di un pub di Bronte chiedendo una
tangente da 150 euro, minacciandolo: “…ti brucio…ti faccio
saltare anche a te quando te ne vai a casa”. E’ l’accusa
contestata dalla Dda della Procura di Catania a Renato Augusta,
di 32 anni, e Antonino Triscari, di 45, che sono stati arrestati
dalla polizia. Nei confronti dei due indagati è stata eseguita
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip che
ipotizza il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Dalle indagini del commissariato di Adrano e della sezione
Criminalità organizzata della squadra mobile di Catania, in una
fase del procedimento nella quale non si è ancora instaurato il
contradittorio, sarebbe emerso che tra giugno 2021 e maggio
2022, Augusta e Triscari, presentandosi come “soldati” di un
sodalizio di stampo mafioso operante a Bronte, avrebbero
riscosso mensilmente varie somme di denaro, solitamente 150
euro, dal titolare del pub, come prezzo della ‘protezione’. Lo
avrebbero costretto con minacce del tipo “dagli 150 euro…ti
brucio…ti faccio saltare anche a te quando te ne vai a casa”,
“fai il bravo altrimenti poi ci dobbiamo comportare di
conseguenza” e “tu te ne puoi andare dai carabinieri, te ne puoi
andare dove vuoi, a noialtri non interessa”.
I due arrestati sono stati condotti nella casa circondariale di
Agrigento. (ANSA).

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.