Femminicidio ad Alghero, imputato pagherà 400mila euro danni

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Di ANSA
Provvisionale per famiglia vittima. Parte civile chiede 2mln
Provvisionale per famiglia vittima. Parte civile chiede 2mln

(ANSA) – SASSARI, 15 NOV – Oltre all’ergastolo e
all’isolamento diurno in carcere per 18 mesi, Massimiliano
Farci, il 55 enne di Assemini condannato nel pomeriggio dalla
Corte d’assise di Sassari per il femminicidio della sua ex
compagna, Speranza Ponti, 49 anni, uccisa ad Alghero il 5
dicembre 2019, dovrà versare una provvisionale alla famiglia
della vittima per una somma totale di circa 400 mila euro. La Corte, presieduta da Massimo Zaniboni, ha infatti
condannato Farci al pagamento di 185mila euro ciascuno al padre
di Speranza, Salvatore Ponti, e alla madre, Raimonda Delogu, più
altri 26mila alla sorella, Anatolia Rita Ponti. L’imputato è
stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e
condannato a pagare le spese processuali e il mantenimento in
carcere. Il risarcimento vero e proprio per i parenti di
Speranza sarà deciso in sede civile: l’avvocato della famiglia,
Stefano Carboni, ha chiesto 2 milioni di euro. La sentenza è arrivata dopo tre ore di camera di consiglio e
ha accolto totalemente le richieste dei pm Beatrice Giovannetti
e Angelo Beccu. La tesi dell’avvocato della difesa, Daniele
Solinas, sostenuta fin dal primo momento da Massimiliano Farci,
per cui Speranza Ponti si sarebbe suicidata, è stata
completamente scartata. Farci, proclamandosi innocente, ha
sempre dichiarato di aver trovato la donna in casa, morta,
impiccata con un lenzuolo alla porta della sua stanza da letto.
Ha raccontato di aver preso il corpo e di averlo trasportato su
una collinetta alla periferia di Alghero con vista sul
promontorio di Capo Caccia, per esaudire il desiderio
dell’allora compagna. Corpo che Farci aveva fatto ritrovare agli
inquirenti dopo quasi due mesi dalla scomparsa e dopo aver
inscenato una fuga in Spagna della donna. Per il 55enne questa è
la seconda condanna all’ergastolo: sta già scontando la pena del
carecre a vita per l’omicidio nel 1999 dell’imprenditore Renato
Baldussi (dal 2017 era in semilibertà e aveva aperto una
pizzeria ad Alghero). Dopo la sentenza di oggi, le parole di Salvatore Ponti, padre
di Speranza: “Se esce di nuovo ammazza un’altra persona. Sono
contento dell’ergastolo, anche se mia figlia non c‘è più”.
(ANSA).

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