Evacuazioni continue a Kherson, anche le truppe russe sono in ritirata

Evacuazioni di civili a Kherson
Evacuazioni di civili a Kherson Diritti d'autore ODED BALILTY/AP2006
Di Gianluca Martucci
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L'esodo verso la sponda orientale del fiume Dnipro ora coinvolge anche le truppe di Mosca. Nel resto del Paese in molte regioni si soffre ancora per la mancanza di elettricità

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La battaglia per la città ucraina di Kherson è giunta a un punto critico. Dopo le evacuazioni di civili che Mosca ha favorito negli ultimi giorni, anche le truppe russe sono in ritirata verso la sponda orientale del fiume Dnipro. Per rallentare la controffensiva di Kiev, Mosca sta mobilitando soldati inesperti, dicono le autorità ucraine.

L'amministrazione regionale di Kherson sostenuta dai russi ha dichiarato che oltre 20 mila civili sono stati evacuati sulla riva sinistra del fiume. Per Kiev si tratta di deportazioni di massa, ma molti dei cittadini ucraini che si stanno spostando dichiarano di sostenere la Russia e di non essere stata costretta dall'esercito russo a lasciare Kherson. Per molti di loro si tratta di un viaggio senza ritorno. Il sindaco di Energodar, dove sorge la centrale di Zaporizhzhia, ha detto che i russi non intendono restituire ai genitori i bambini che erano stati affidati loro nella città di Krasnodar per sottrarli ai pericoli del conflitto. Gli occupanti gli hanno detto che i bambini "rimarranno in Russia per un periodo indefinito e di inviare vestiti più caldi, rassicurandoli sul fatto che i bambini potranno andare a scuola lì", ha detto il sindaco.

Il Centro di resistenza nazionale delle forze armate ucraine ha affermato che gli occupanti hanno sospeso internet, i servizi di telefonia mobile e le trasmissioni di radio e tv "per isolare" la città. 

L'elettricità manca ancora in molte regioni

Tutto il Paese intanto è costretto a ridurre i consumi di elettricità. Alcune infrastrutture bombardate negli scorsi giorni dai russi sono state ripristinate, ma a Kharkiv la corrente scarseggia ancora.

Per far leggere un libro a suo figlio Andriy Ovcharenko si aiuta con una batteria esterna. È l'unico mezzo per caricare anche il cellulare. Lui che è responsabile delle vendite spiega che dopo l'interruzione dell'elettricità, solo i che accettano contanti o quelli che hanno un generatore personale sopravvivono.

Il servizio di energia elettrica è stato ripristinato a Odessa e in alcune regioni occidentali del Paese. A Kiev, Chernihiv, Cherkasy e Zhytomyr le restrizioni continuano.

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