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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede l'adesione accelerata alla NATO

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Di Euronews
Putin alla cerimonia di annessione
Putin alla cerimonia di annessione   -   Diritti d'autore  Gavriil Grigorov/Sputnik   -  

Giorno storico per la Russia che celebra, dopo sette mesi di guerra in Ucraina, l'annessione dei territori ucraini di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia dove questo martedì si sono conclusi i referendum con una valanga di sì per l'annessione. Voto non riconosciuto dalle potenze occidentali, voto tenutosi sotto la minaccia dell'occupazione e delle armi, che si preparano a nuove sanzioni. Putin tuttavia in un duro discorso oggi al Cremlino, durante la cerimonia di annessione, parla di grande Russia, di unità del popolo russo, e dei territori annessi come "Nostri per sempre", "li difenderemo" "Non li tradiremo" aggiunge. 

Li chiamate "alleati ma sono i vostri vassalli", perseguite il profitto ma "non potrete dare i dollari da mangiare alla vostra gente né coi dollari potrete scaldare le case" ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'invettiva contro il mondo occidentale, contro quella che lui chiama l'élite occidentale, un attacco, in primis, a Washington e agli Stati Uniti, disegnati come una potenza coloniale.

Rispetto al conflitto ucraino Putin ha detto "Esortiamo il regime di Kiev a cessare il fuoco, fermare la guerra iniziata nel 2014 e rinnovare i negoziati. Siamo pronti per i negoziati, l'abbiamo detto molte volte. Tuttavia, la scelta della gente di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson non è oggetto di discussione, la Russia non tradirà questa scelta".

Ma il discorso non è quello di un leader che cerca la pace bensì un'orazione impregnata di orgoglio nazionale, Putin ha parlato di grande Russia, della disfatta dell'Urss come di una disgrazia della necessità di riunire il popolo russo. Così giustifica l'annessione. 

Zelensky convoca il consiglio di difesa e bussa alle porte della NATO

Il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky ha convocato un consiglio di difesa urgente alla fine del quale ha chiesto procedure accelerate per aderire alla NATO. Il presidente ucraino ha anche detto di essere disposto a negoziare con Mosca ma non con Vladimir Putin presidente. "Di fatto siamo già nella Nato. Di fatto abbiamo già dimostrato la compatibilità con gli standard dell'Alleanza", standard che "sono reali per l'Ucraina, reali sul campo di battaglia e in tutti gli aspetti della nostra interazione. Ci fidiamo gli uni degli altri, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l'Alleanza", ha detto Zelensky in un video postato sul suo profilo. "Di fatto. Oggi l'Ucraina chiede di farlo de jure. In modo accelerato".