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"Io, torturato dai russi a Izyum"

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Di Alberto De Filippis
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Image   -   Diritti d'autore  JUAN BARRETO/AFP or licensors

"Andiamo alla stazione di polizia, vi mostrerò dove sono stato torturato".  Dopo aver lasciato l'ospedale dove è stato curato, Mykhailo ha mostrato ai giornalisti e a un pubblico ministero la strada verso la stazione di polizia a Izyum, città recentemente liberata dalle forze ucraine e dove è stata trovata una fossa comune con più di 400 cadaveri.

Mykhailo ricorda i terribili momenti della sua prigionia
JUAN BARRETO/AFP or licensorsMykhailo ricorda i terribili momenti della sua prigionia

Mykhailo, 67 anni, ha spiegato come sia stato tenuto prigioniero dalle forze russe per 12 giorni per essere interrogato e dov'è stato picchiato. L'uomo ha mostrato  la sua cella alle telecamere.

Mykhailo Chindey, vittima di torture:  "Ero in questa cella. Le finestre erano coperte di teli. Questo è della mia giacca. Ecco un pezzo del mio giubbotto. La ciotola gialla era mia".

L'uomo continua:  "Mi hanno picchiato il braccio con una sbarra di metallo. C'era una stanza speciale. Non so dirvi esattamente dove fosse, i ricordi sono sfocati".

Un giornalista chiede:  "Ha sentito la gente urlare?"

Mykhaio risponde: "Sì, c'erano violenze ovunque, anche nella cella accanto alla nostra. Una donna da quella parte urlava molto forte."

Nessuna differenza fra i l giorno e la notte
JUAN BARRETO/AFP or licensorsNessuna differenza fra i l giorno e la notte

Mykhailo, come altri prigionieri non dimenticherà mai la sua prigionia. Una volta liberato, è stato portato in ospedale. Presto subirà un intervento chirurgico per ripristinare completamente il braccio. A Izyum, così come in altre città dell'Ucraina orientale come Kupiansk o Balakliya, recentemente riconquistate dalle forze ucraine, stanno venendo alla luce storie di detenzioni arbitrarie e torture da parte degli occupanti.