This content is not available in your region

Corea del Nord: ok alla legge che consente attacchi nucleari preventivi

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
il leader nordcoreano Kim Jong-un
il leader nordcoreano Kim Jong-un   -   Diritti d'autore  AP Photo

Tutto si è fermato alla storica stretta di mano del giugno 2019 tra l'allora presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un.
Niente di buono è però arrivato dopo e, anzi, nel giorno del 74° anniversario dalla fondazione della Repubblica Democratica Popolare, la Corea del Nord ha sancito per legge il suo status di potenza nucleare a dispetto della minaccia di un potenziamento delle sanzioni americane.

"Che ci impongano sanzioni per 100 o 1000 giorni, 10 o 100 anni. Non rinunceremo al nostro diritto alla vita e a difendere il nostro Paese. Non rinunceremo mai alle nostre armi nucleari di fronte alle condizioni politiche e militari create dagli Stati Uniti nella penisola coreana, soprattutto perché gli Stati Uniti sono un nemico dotato di armi nucleari" ha detto Kim Jong-un davanti a una platea di funzionari e militari.

Passati tre anni dagli ultimi colloqui e con un nuovo inquilino alla Casa Bianca, la Corea del Nord si dirige dunque verso una china pericolosa.
La nuova norma consente a Pyongyang di effettuare un attacco nucleare preventivo su un Paese che si ritiene rappresenti una minaccia imminente per lo Stato. 

Nelle scorse ore sono anche arrivati gli auguri del presidente russo, Vladimir Putin, che ha sottolineato la vicinanza e l’amicizia tra i due Paesi.
L'asse Mosca-Pyongyang fa breccia col nucleare nel muro di sanzioni eretto contro i due Paesi.