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Marina Ovsyannikova di nuovo arrestata

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Di Alberto De Filippis
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Image   -   Diritti d'autore  ALEXANDER NEMENOV/AFP or licensors

La vita di Marina Ovsyannikova, la giornalista di origine ucraina che si era fatta conoscere per aver fatto irruzione durante una diretta della tv di stato russa con uno striscione contro l'invasione dell'Ucraina è ormai una porta girevole. 

La giornalista continua ad essere arrestata e rilasciata dalle autorità. Racconta il suo avvocato: "Oggi alle 6:00, la sua assistente e amica Kristina mi ha chiamato e ha detto che le forze dell'ordine stavano bussando alla porta, cercando di entrare. Loro (Kristina e Marina) mi hanno chiesto cosa fare. Ho detto di capire il motivo dell'irruzione. Ho chiesto loro di aspettarmi, ma si sono rifiutate di farlo. Hanno affermato che gli era stato intimato di aprire".

Le accuse contro la Ovsyannikova sono sempre stesse, avere sparso false informazioni e aver messo in cattiva luce le forze armate russe. Ora che è stata incriminata trascorrerà un periodo in custodia cautelare in via Petrovka 38 a Mosca, dove è attualmente interrogata. Rischia "fino a dieci anni di reclusione", ai sensi dell'articolo 207.3 del codice penale, introdotto dopo l'inizio della guerra in Ucraina.

Gli investigatori l'accusano di una manifestazione davanti al Cremlino il 15 luglio, durante la quale ha chiamato Vladimir Putin "assassino" e ha menzionato i bambini morti in Ucraina.