This content is not available in your region

Sicurezza in montagna: Alpi svizzere sotto monitoraggio

Access to the comments Commenti
Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
euronews_icons_loading
Lago di Oeschinen, sotto alla montagna "Spitze Stei".
Lago di Oeschinen, sotto alla montagna "Spitze Stei".   -   Diritti d'autore  Anthony Anex/© KEYSTONE / ANTHONY ANEX

I laghetti e i sentieri di montagna per escursioni o semplici passeggiate fanno di Kandersteg un paradiso per gli amanti della natura e delle camminate.

Siamo in Svizzera, nell'Oberland bernese, a 1200 metri di quota.

✔️Conosciamo il mondo: alla scoperta di Kandersteg

Anche in questo paesaggio da cartolina c'è preoccupazione: la montagna "Spitze Stei", letteralmente la "roccia appuntita", è in pericolo di crollo. 
Un rischio monitoriato da vicino da un team di geologi. 

Screengrab
La zona a rischio collasso è quella tratteggiata.Screengrab

Dopo la tragedia della Marmolada del 3 luglio scorso, anche sulle Alpi svizzere è scattato l'allarme.

L'area è accessibile solo in elicottero.

Jörg Häberle, geologo dell'Ufficio foreste e rischi naturali, dall'elicottero, spiega: 
"Le aree nere sono quelle in cui si scivola. Qui sorvoliamo il fondo della frana. Qui si può vedere la massa di rocce sciolte che si sta muovendo. E, a volte, ci sono interi blocchi, come il volume di un garage, che stanno cadendo".

Screengrab
La montagna vista dall'elicottero.Screengrab

Di fronte a questo pericolo, i geologi hanno posizionato decine di sensori per monitorare il movimento della montagna. Grazie a questi strumenti, gli scienziati hanno potuto stabilire che la montagna si sposta di diversi metri ogni anno. Si tratta di una conseguenza del riscaldamento globale.

Il rischio è che in caso di forti piogge il fango e le pietre raggiungano Kandersteg attraverso il torrente. Sono state, comunque, realizzate importanti opere di protezione dell'area.

Screengrab
Sensori per il monitoraggio del movimento della montagna.Screengrab

Nonostante il rischio reale, gli abitanti lo affrontano con spirito positivo. 
Una donna, che risiede a Kandersteg, dice: "Penso che se vai in macchina ogni giorno, hai più rischi che essere ucciso da un sasso della montagna".

È impossibile prevedere come e quando la montagna potrebbe crollare, ma grazie ai sistemi di sorveglianza, l'allarme può scattare con 48 ore di anticipo, sufficienti per evacuare i residenti.