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Mosca minaccia Vilnius: "Ritorsioni se il commercio con Kaliningrad non viene ripristinato"

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Di Giulia Avataneo
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Kaliningrad
Kaliningrad   -   Diritti d'autore  AFP

La Russia protesta e chiede all'Unione europea di ripristinare "immediatamente" il transito con la sua enclave Kaliningrad attraverso la Lituania, soggetto alle sanzioni. Il Ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore europeo a Mosca e il segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha minacciato ritorsioni.

"La Russia risponderà sicuramente ad azioni così ostili", ha dichiarato. "Le contromisure sono in fase di elaborazione e saranno adottate a breve. Le conseguenze avranno un impatto negativo significativo sulla popolazione della Lituania".

Vilnius: "Nessun blocco"

Le autorità lituane negano. "Non è in corso alcun blocco di Kaliningrad - affermano - è semplicemente entrato in vigore il pacchetto di sanzioni varato dall'Unione europea".

Ingrida Simonyte, Primo ministro della Lituania, ha dichiarato: "La Lituania non ha alcun interesse a inasprire i rapporti - ha detto il primo ministro - Ma ci sono sanzioni che devono essere applicate".

"È ironico sentire parlare di violazioni dei trattati internazionali da parte di uno Stato - ha aggiunto - quando non so se c'è un trattato internazionale che Mosca non abbia violato".

Enclave russa dal 1945

La principale compagnia ferroviaria lituana ha iniziato ad applicare le sanzioni sulla linea che collega Kaliningrad a Mosca attraverso parte del suo territorio e la Bielorussia.

Le forniture a questo ex territorio prussiano che la Russia ha mantenuto dopo la Seconda guerra mondiale possono ancora essere effettuate via mare e via terra, a patto che non rientrino nell'elenco dei prodotti colpiti dalle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina.

Kaliningrad, ex porto di Königsberg, capitale della Prussia orientale, è stata conquistata dall'Armata Rossa alla Germania nazista nell'aprile 1945 e ceduta all'Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale.