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Siccità in Italia: stato di calamità al centro-nord

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Di Euronews - Ansa
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Il fiume Brenta, nel territorio della provincia di Vicenza.
Il fiume Brenta, nel territorio della provincia di Vicenza.   -   Diritti d'autore  EBU

Immagini impressionanti del fiume Brenta, in provincia di Vicenza.

E' il simbolo della siccità che sta colpendo buona parte soprattutto del Nord Italia, ma non solo.

In questo momento, l'emergenza più grande è Piemonte, dove l'allerta riguarda 145 Comuni, soprattutto nel Novarese e nel Verbano e dove il livello del lago Maggiore è sceso di un metro negli ultimi tre giorni.

L'Emilia-Romagna, dalle prossime ore, sarà in stato di calamità,

L'Autorità di bacino del Po ha dichiarato l'allarme rosso: la situazione del grande fiume è, infatti, allo stato di emergenza più grave, probabilmente da quando se ne ha memoria.
La portata del Po è ai minimi storici: a Pontelagoscuro, nei pressi di Ferrara, è arrivato a 180 metri cubi al secondo, come un fiumiciattolo. 

E il temuto cuneo salino avanza: meno acqua, c'è nella parte finale del fiume, più il mare si fa aggressivo e risale rendendo di fatto inutilizzabile l'acqua del fiume per l'irrigazione, in quanto salata, ma creando anche molti altri problemi per l'ecosistema.

EBU
Il fiume Brenta.EBU

Problemi si profilano anche nella Bergamasca e nell'Appennino parmense.
Attenzione altissima anche nell'area del Delta del Po: la protezione civile ha fatto una ricognizione sui potabilizzatori di Acque Venete e Romagna Acque che servono le utenze di circa 7-800mila persone

Il presidente della Regione Lazio, NIcola Zingaretti, definisce "grave" la situazione della provincia di Roma, adottando da mercoledi lo stato di calamità. 

L'emergenza siccità arriva sul tavolo delle Regioni: il presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, ha convocato i governatori e anche se formalmente il tema non è all'ordine del giorno di entrambe, è molto probabile che verrà affrontata.
Fedriga terrà diverse riunioni, tra martedi, compreso l'incontro Stato-Regioni con la ministra Gelmini, e mercoledi, con il capo della protezione civile Curcio. 

L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) stima che il 28% del territorio nazionale sia a rischio desertificazione.
E Coldiretti calcola che i danni per allevamento e agricoltura potrebbero arrivare addirittura a due miliardi di euro.

E per i prossimi giorni, con l'arrivo dell'anticiclone africano, è previsto il bollino rosso per il caldo:
un altro alleato pericoloso della siccità.