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Francia, legislative 2022: cosa pensano gli elettori

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Di Eloisa Covelli  Agenzie:  Afp
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Il presidente Macron a sinistra
Il presidente Macron a sinistra   -   Diritti d'autore  Ludovic Marin/AP

Doccia fredda per Macron, titolano i giornali francesi. Il partito del presidente non ha preso la maggioranza assoluta alle legislative e se la dovrà vedere con la sinistra di Mélenchon da un lato e con la destra di Marine Le Pen dall'altro.

"Il presidente dovrebbe applicare a se stesso le regole che applica ai suoi ministri - dice questo Eric Duguay, consulente di 57 anni - Vale a dire: deve dimettersi perché alla fine sarà ingovernabile... Le soluzioni sono queste: o scioglie il parlamento o fa un collage a destra e sinistra o se ne va".

Non si mostra affatto sorpresa Sabrina Belgot, impiegata nel settore della ristorazione: "Era scontato che finiva così, perché Macron va bene 5 minuti. Era nell'aria che il Fronte Nazionale sarebbe cresciuto così come il partito ecologista, socialista, la sinistra. Perché è da 5 anni che è una catastrofe e la situazione sta peggiorando. Non si trova più lavoro. Non ci si preoccupa più del popolo".

Sabrina Belgot, Employee in the restaurant industry (female, 30 years old, French):

"La crescita del fronte nazionale mi ha stupito - dice Agnes Gueguen, studentessa - Ha 10 volte il numero dei seggi del 2017. È impressionante. Mi chiedo come il governo attuale possa fare delle riforme e cambiare le cose".

"Penso che la coalizione di sinistra riuscirà a imporsi per evitare che il Fronte Nazionale sia il primo partito di opposizione" afferma Pierre Rene, impiegato nel settore delle telecomunicazioni di 52 anni.

Ecco com'è composta l'Assemblea nazionale: in testa i partiti dell'alleanza presidenziale "Ensemble!", con la maggioranza relativa di 247 deputati. In totale, la coalizione ha perso cento seggi rispetto alle ultime legislative. 147 seggi sono andati alla coalizione di sinistra Nupes. Boom senza precedenti per il Rassemblement Nationale di Marine Le Pen, che raccoglie 90 seggi, diventando il primo partito di opposizione.