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Nucleare: l'Iran spegne le telecamere di sorveglianza dell'Aiea

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Di Euronews
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Rafael Mariano Grossi, direttore generale Agenzia internazionale per l'energia atomica
Rafael Mariano Grossi, direttore generale Agenzia internazionale per l'energia atomica   -   Diritti d'autore  آسوشیتدپرس

Sempre più vicino al fallimento l'accordo sul nucleare iraniano: Teheran ha disattivato delle telecamere di sorveglianza del sistema di monitoraggio dell'arricchimento dell'uranio, che erano state installate in alcuni impianti dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), dopo l’approvazione, da parte dell’Agenzia Onu, di una risoluzione critica nei suoi confronti.

Per approfondire: "L'Iran in poche settimane potrebbe avere l'atomica"

L’esistenza di un filmato che mostra lo smantellamento è stata rivelata dal direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi che lo ha definito una “seria sfida".

“Sostanzialmente ciò che ci è stato comunicato - ha detto - è che sono state rimosse 27 telecamere di sorveglianza del sistema di monitoraggio dell’arricchimento dell’uranio, di quelle installate nel dicembre scorso in un momento più favorevole. Un fatto che ovviamente rappresenta una seria sfida alla nostra capacità di continuare a lavorare nel paese e di confermare la correttezza dell'Iran nei confronti dell’accordo”.

Risoluzione di richiamo contro l'Iran

Poche ore fa il consiglio dei governatori dell’Aiea ha approvato una risoluzione, proposta da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, che richiama formalmente all'ordine l’Iran per mancata cooperazione. A esprimere voto contrario sono state solo Russia e Cina, mentre India, Libia e Pakistan si sono astenuti.

"Risponderemo all'Aiea con determinazione"

Gli Stati Uniti insieme a Germania, Francia e Gran Bretagna "hanno messo la loro agenda poco lungimirante davanti alla credibilità dell'Aiea facendo pressioni per una risoluzione mal calcolata e poco avveduta contro un Paese che ha il programma nucleare più trasparente e pacifico al mondo" ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, aggiungendo che i paesi occidentali che hanno preparato la bozza per la risoluzione "saranno responsabili per le conseguenze".