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Putin visita i militari russi feriti. Il monito di Kiev a liberare i porti

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Di Debora Gandini
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Presidente Putin visita i militari feriti
Presidente Putin visita i militari feriti   -   Diritti d'autore  Mikhail Metzel/Sputnik

La sicurezza e i fotografi personali. Così per la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina il presidente russo Vladimir Putin si è presentato all’ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per fare visita ad alcuni suoi soldati feriti. Con un camice bianco insieme al ministro della Difesa, Serghei Shoigu, Putin ha parlato con i militari ricoverati.

Mosca non ha mai reso pubbliche le cifre ufficiali dei suoi caduti al fronte. Gli ultimi dati confermati dal Cremlino parlavano di circa 1.351 militari morti e oltre 3.800 feriti anche se secondo il ministero della Difesa britannico i numeri potrebbero essere ben 11 volti superiori. 

Il costo della guerra in termini di vite potrebbe accelerare i piani di Mosca per la russificazione delle aree occupate. Qui è stato istituito il rublo e sono stati imposti passaporti russi alla popolazione, violando, come ha denunciato il governo di Kiev, l’integrità territoriale.

Una guerra che si combatte non solo sul piano militare. Ma anche su quello economico. Odessa e tutti i principali porti sul Mar Nero sono di fatto chiusi a causa degli attacchi russi, con conseguenze sull’esportazioni di circa 22 milioni tonnellate di grano bloccate. Per il ministro degli Esteri ucraino, Kmytro Kuleba, il conflitto ha notevolmente peggiorato la crisi alimentare causata dalla pandemia.

Combattimenti, grano bloccato e rischio carestia

Londra ha chiesto a Mosca di cessare i raid sui porti o si rischia una carestia globale. Un monito arrivato dritto al Cremlino. La posta in gioco è alta. La Russia sembra essere disposta a liberare i porti ucraini ma solo se verranno revocate le sanzioni imposte dall’Occidente. Un ricatto tuona Kiev. 

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invocato l’aiuto internazionale per scongiurare una crisi che, secondo l’ONU, potrebbe presto avere conseguenze disastrose soprattutto per i paesi più poveri a partire dall’Afghanistan e da alcuni stati africani. 

L’Africa è il continente che rischia di pagare il prezzo più alto per il blocco dell’export del grano e l’aumento del costo delle risorse alimentari. Il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha fatto sapere che l'Ue ha aperto nuovi mezzi di trasporto per l'Ucraina. "Dobbiamo arrivare ad altri porti e trovare mezzi di trasporto che abitualmente non sono usati come i treni e organizzare il mercato mondiale".