This content is not available in your region

Ucraina, i russi controllano l'acciaieria Azovstal

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
AP Photo
AP Photo   -   Diritti d'autore  Francisco Seco/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Secondo fonti russe, più di 1.900 soldati ucraini si sono già arresi alle Forze russe questa settimana dopo aver trascorso quasi due mesi asserragliati nell'acciaieria Azovstal a Mariupol.

A tutti loro è stato ordinato di smettere di difendere questo punto strategico, come ha spiegato in un video il comandante del reggimento Azov.

"I vertici militari - dice Denys Prokopenko, comandante del reggimento - hanno dato l'ordine di salvare le vite e preservare il benessere dei militari della guarnigione, cessando la difesa della città".

La resa degli ultimi difensori ucraini a Mariupol permette alla Russia di liberare forze per il fronte del Donbass, il cui controllo si sta avvicinando, sempre a detta di Mosca.

Efrem Lukatsky/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
AP PhotoEfrem Lukatsky/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

"Le unità delle Forze armate russe - dice Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo - insieme alle divisioni della milizia delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk, continuano ad aumentare il controllo sui territori del Donbass.

La liberazione della Repubblica popolare di Lugansk è quasi completata".

Un'avanzata lentissima ma devastante, da cui migliaia di civili ucraini stanno cercando di fuggire: la città di Severodonetsk subisce l'inesorabile martellamento dell'artiglieria russa.

Secondo il governatore regionale, 12 persone sono state uccise nelle ultime ore e più di 40 ferite in vari attacchi.

Nel frattempo, Bucha, città simbolo degli orrori della guerra, è stata visitata dall'arcivescovo Paul Gallagher: il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati ha pregato vicino alla fossa comune dove sono state sepolte decine di civili uccisi dalle truppe russe.