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Biglietti da visita anonimi per aiutare le donne maltrattate

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Di ANSA
Progetto dei liceali del Cardarelli della Spezia in sei lingue
Progetto dei liceali del Cardarelli della Spezia in sei lingue

(ANSA) – LA SPEZIA, 19 MAG – Biglietti da visita anonimi
che portano semplicemente nomi di donna – Annabella, Delfina,
Irene, Arianna, Marzia, Vittoria e Itala – ma ad ognuno di essi
è associato il numero di telefono di un centro antiviolenza, a
cui le donne maltrattate possono rivolgersi per chiedere aiuto.
E’ l’idea di un gruppo di studenti del liceo artistico “Vincenzo
Cardarelli” della Spezia, che ha curato una campagna
comunicativa per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno
della violenza di genere. Vincitori del progetto sono risultati
Marco Livolsi e Angelica Pisculli della 5B, che hanno creato una
serie di locandine, che saranno affisse all’interno degli studi
medici e delle farmacie della città, ma anche volantini e
biglietti da visita. Questi ultimi non riportano il nome delle associazioni ma,
genericamente, nomi propri femminili in modo da non poter essere
intercettati dagli uomini maltrattanti. Il materiale è in sei
lingue: italiano, spagnolo, francese, inglese, bengalese ed
arabo. “Questo progetto ha fatto maturare in noi il senso di
appartenenza alla comunità e di vicinanza alle fasce più deboli.
Non volevamo mortificare ulteriormente la figura della donna,
quindi abbiamo scelto immagini che fossero di impatto, ma
suggerissero anche l’idea di una rivalsa nei confronti della
violenza stessa” hanno detto i due liceali. Oggi il progetto HELP è stato premiato oggi dalla prefetta
Maria Luisa Inversini. “Si parla spesso di fare educazione
civica nella scuola – ha detto la dirigente scolastica Sara
Cecchini-. Ecco, questa è educazione civica”. La classe 5D dello
stesso istituto artistico ha invece creato un documentario
intervistando uomini, condannati per maltrattamenti e reclusi
presso la casa circondariale della Spezia, e donne che vengono
da una storia di maltrattamento e riscatto. Il film “L’iter
della violenza”, della durata di 40 minuti, sarà proiettato in
occasioni pubbliche nei prossimi mesi. “Questo lavoro ha
garantito loro un’educazione che non dimenticheranno mai”, ha
detto la magistrata Maria Cristina Failla che ha seguito gli
studenti durante il loro percorso. (ANSA).

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