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Algeri: "Italia ed Eni partner privilegiati". Ridisegnati i rapporti energetici

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Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Ridisegnati i rapporti energetici tra i paesi del Mediterraneo

Negli scenari energetici modificati dalla guerra in Ucraina, i paesi del Mediterraneo ridisegnano i loro rapporti, alla ricerca di nuovi assetti che possano permettere di rinunciare alle forniture russe. Per paesi come la Libia o l'Algeria si tratta di una occasione per tentare un salto di qualità sfruttando il mercato degli idrocarburi.

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Mohamed Arkab, ministro dell'Energia algerino, ha confermato una partnership privilegiata con l'Italia, sebbene in un quadro di insufficeinte attenzione europea. "Purtroppo gli investimenti da parte di aziende europee sono molto scarsi, ad eccezione di Eni, partner privilegiato dell'Algeria, un'azienda italiana che investe con continuità e regolarità nel settore petrolifero algerino".

A perorare la causa dell'Italia - importa dalla Russia il 40 per cento del proprio fabbisogno di gas - nei giorni scorsi era giunto ad Algeri il premier Draghi, che ha siglato un accordo per aumentare le forniture di 9 miliardi di metri cubi entro la fine dell'anno.

Ad Algeri tre giorni fa era arrivato anche il ministro russo degli Esteri Lavrov, che ha definito "equilibrata e imparziale" la posizione dell'Algeria sulla scena internazionale ed ha espresso l'intenzione di rafforzare le proprie relazioni bilaterali.

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