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Zelensky: embargo a petrolio russo. Volodin: confiscare beni Paesi ostili

Volodymyr Zelensky
Volodymyr Zelensky Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Giulia Avataneo
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Il presidente ucraino è tornato a chiedere un embargo sul petrolio russo, mentre il presidente della Duma ipotizza la confisca dei beni dei Paesi ostili sul territorio della Federazione

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Una nave carica di petrolio russo è ormeggiata al largo di Amsterdam da sabato, dopo che sia i portuali svedesi sia quelli olandesi si sono rifiutati di scaricarla. Domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a sollecitare l'unione europea a imporre un embargo sul petrolio russo, e a impedire a Mosca di aggirare le restrizioni.

"Ci aspettiamo una decisione sulle restrizioni petrolifere contro la Russia nel prossimo futuro - ha detto - Insistiamo sul fatto che una parte delle sanzioni contro il petrolio russo debba includere anche le cosiddette miscele di petrolio, bloccando così qualsiasi tentativo della Russia di aggirare le restrizioni. Qualsiasi azienda o stato aiuti la Russia a commerciare il petrolio, deve essere destinataria di sanzioni".

Mosca: confisca beni Paesi ostili

Il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, ha proposto di confiscare i beni commerciali dei paesi ostili in Russia, in risposta a misure simili prese dall'Occidente.

"Se ci sono aziende sul territorio della Federazione Russa, i cui proprietari provengono da paesi ostili, bisogna rispondere con misure simili: confiscare questi beni", ha scritto sul suo account Telegram.

La petroliera respinta

Una nave cisterna che trasportava gasolio russo, precedentemente rifiutata dai lavoratori portuali in Svezia, ha gettato l'ancora al largo della costa olandese ieri sera, vicino alla chiusa di IJmuiden. L'intenzione della nave era di entrare nel porto di Amsterdam, ma i dipendenti del porto si rifiutano di scaricarla.

Il carico della nave è controverso a causa della guerra in Ucraina. Importare petrolio e gas russo è legale. Anche se il governo olandese ha detto che vuole diventare meno dipendente dal gas russo, non sono ancora stati presi accordi su un boicottaggio generale del petrolio, nemmeno a livello europeo.

Le navi russe o affiliate alla Russia che battono bandiera di un altro paese non possono attraccare in nessun porto europeo. Tuttavia, la Sunny Liger naviga sotto la bandiera delle Isole Marshall ed è esente da sanzioni. Non poteva entrare in porto in Svezia, perché i portuali svedesi non volevano scaricarla. Lo stesso sta accadendo ora ad Amsterdam.

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