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Verso un primo maggio in lockdown nelle metropoli cinesi

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Di Euronews
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Covid-19 in Cina
Covid-19 in Cina   -   Diritti d'autore  Chinatopix vía AP

Una Pechino semideserta accoglie quello che tradizionalmente è un periodo di vacanze e spostamenti per i cinesi, in occasione del primo maggio. Ma la presenza di focolai di Covid-19 e la rigida politica di chiusura del governo cinese rende le città irriconoscibili.

Le autorità hanno sconsigliato di mettersi in viaggio se non per ragioni di necessità. No a ritrovi, pranzi e cene in gruppo, mentre gran parte dei luoghi di svago rimangono chiusi.

La situazione più difficile è quella di Shanghai, dov'è in atto un rigido lockdown, e Pechino.

"Le vendite andavano bene l'anno scorso, ma quest'anno sono state misere", commenta una venditrice di souvenir nei pressi della Città proibita.

La situazione dei contagi

Per entrare in auto nella città di Shenyang viene chiesto un tampone negativo.

Il governo ha ordinato la chiusura delle scuole a tempo indefinito e tre cicli di test per quasi tutti i 21 milioni di residenti della capitale questa settimana. Tutto questo a fronte di poco più di 26.500 casi Covid attuali, di cui 458 in condizioni gravi.

A Shanghai sono stati registrati 8.932 dei 9.293 portatori asintomatici locali recentemente rilevati in Cina continentale. Shanghai ieri ha dato la notizia di 47 decessi a causa del virus, che hanno portato il bilancio delle vittime in Cina continentale a quota 5.022.

Collegamenti interrotti

La Cina da ieri ha sospeso i servizi ferroviari di trasporto merci transfrontalieri con la Corea del Nord a causa delle infezioni di Covid-19 emerse nella sua città di confine di Dandong.

Il blocco è maturato a meno di quattro mesi dalla riapertura sottoposta a rigide condizioni della frontiera decisa da Pyongyang per consentire la ripresa dell'interscambio commerciale, dopo una chiusura totale varata all'inizio del 2020 per scongiurare il contagio del virus rilevato per la prima volta a fine 2019 a Wuhan, il capoluogo della provincia centrale cinese dell'Hubei.

La città di Dandong, nel Liaoling, è alle prese con un focolaio di Covid che dal 24 al 27 aprile ha prodotto 220 infezioni, secondo la Commissione sanitaria nazionale. Le autorità locali hanno bloccato un totale di 77 complessi residenziali.

La Corea del Nord, in base alle comunicazioni periodiche inviate all'Oms, non ha ancora segnalato in oltre due anni di pandemia alcuna infezione legata al nuovo coronavirus.