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Minacce al vescovo,a Barrafranca processione con la 'scorta'

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Di ANSA
Norme anti Covid,protesta fedeli. Prelato sfila solo con agenti
Norme anti Covid,protesta fedeli. Prelato sfila solo con agenti

(ANSA) – PALERMO, 16 APR – “O la processione si fa come
diciamo noi o non si fa”. La minaccia (dopo le restrizioni per
ragioni sanitarie) indirizzata al vescovo di Piazza Armerina,
Rosario Gisana, e al prete della chiesa Madre, Benedetto Mallia,
per la gestione della processione del Venerdì santo, ha fatto
attivare il Comitato per l’ordine e sicurezza della prefettura
di Enna. Così, ieri pomeriggio, invece del tradizionale “Trunu”,
una struttura su cui viene montata la croce e sotto la quale i
portatori si alternano conquistando a forza di spintoni il posto
sotto il feretro, in processione è andata solo la croce, portata
a braccio per tutto il percorso dal vescovo Gisana, attorniato
da decine di poliziotti e carabinieri. Momenti di tensione si sono registrati davanti alla chiesa
Madre, presidiata da oltre cento poliziotti, quando tra la folla
qualcuno ha cominciato a gridare “vergogna”. “Abbiamo predisposto un semplice servizio d’ordine – dice il
questore di Enna, Corrado Basile – come la situazione richiedeva
e abbiamo ricevuto il plauso di molti cittadini”. Ma sui social
molti scrivono di “umiliazione senza fine” per una festa
blindata oltre misura e con al seguito il prefetto di Enna
Matilde Pirrera, lo stesso questore, il colonnello dei
carabinieri di Enna, Angelo Franchi, e altre autorità a
rappresentare lo Stato. “Sono sconcertato e sgomento – scrive su Facebook il
farmacista di Barrafranca, Giusepe Mattina -. Volevamo venerare
Gesù e non volevamo finti paladini antimafia in cerca di
notorietà, né novelli don Abbondio”. La tensione di ieri pomeriggio era il risultato di giorni di
consultazioni tra la commissione organizzatrice della festa, il
comitato spontaneo dei portatori e il parroco della chiesa
madre. Nonostante fosse stata paventata l’impossibilità a
realizzare la festa con l’uscita del Trunu, per il rischio di
vedere schizzare i contagi covid, i portatori hanno insistito
chiedendo che allora la processione, piuttosto che in forma
ridotta, non si facesse. In chiesa sono volate parole grosse
tanto che il comitato dell’ordine e la sicurezza ha deciso di
blindare la festa. (ANSA).

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