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Chi ha paura di Rasmus Paludan, l'uomo che brucia il Corano?

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
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Rasmus Paludan durante il suo "tour" svedese, non esattamente passato inosservato.
Rasmus Paludan durante il suo "tour" svedese, non esattamente passato inosservato.   -   Diritti d'autore  Screengrab by video AFP

Il politico danese di estrema destra, Rasmus Paludan (40 anni), leader del partito Stram Kurs (in italiano: Linea Dura) in Danimarca, è in tour in Svezia.

È stato un venerdi 15 aprile piuttosto intenso per lui. E per i suoi seguaci e detrattori.
Era in programma che dovesse parlare e bruciare il Corano - come sua abitudine - in due città svedesi, a Linköping e Norrköping.

L'evento ha attirato a Linköping centinaia di manifestanti pro-Paludan, che - dopo disordini, tafferugli e scontri veri e propri, causando anche degli incendi - hanno distrutto dieci auto della polizia e attaccato gli agenti.

Sfiorati gli scontri con gli oppositori di Paludan, in particolare provenienti delle comunità musulmane di Svezia, molto numerose in quella zona del Paese. .

Già venerdì mattina, Paludan si trovava in un'altra città, Jönköping, e ha cercato di fare il suo solito comizio da politica di ultra-destra. Tuttavia, ha avuto appena il tempo di iniziare il comizio in piazza Stadsgården, a Jönköping, prima che le campane della chiesa della piazza iniziassero a suonare. Non casualmente...

A Råslätt, il quartiere di Jönköping dove era in programma il discorso di Paludan , c'era un gran dispiegamento di forze di polizia.
Paludan aveva chiesto di parlare davanti alla Moschea, ma la polizia ha concesso il permesso soltanto per la piazza.

Dopo che le campane hanno smesso di suonare, Paludan ha tenuto il suo discorso e ha bruciato un altro Corano.

Alcuni uomini musulmani si sono messi in piedi appena fuori dalla recinzione anti-sommossa prevista dalla polizia e semplicemente hanno pregato.

Sempre venerdi, a Rinkeby, un sobborgo a ovest di Stoccolma, Paludan si era presentato verso mezzogiorno e aveva bruciato un altro Corano, come previsto dal suo discutibile "cerimoniale".
Stavolta, però, è stato accolto da lanci di pietre.
Un poliziotto è stato ferito e diverse persone sono state arrestate.

Circa 300 persone hanno partecipato alla manifestazione di Paludan a Rinkeby.

A intervalli regolari, l'atmosfera tra gli spettatori si è surriscaldata, ma la polizia è riuscita a trattenerli, seppur a stento.
Quando - dopo una pausa - Paludan ha bruciato un altro Corano, l'ennesimo, le pietre hanno ricominciato a volare sopra la sua testa.

E la polizia ha consigliato a Paludan di allontanarsi, che ha saggiamente seguito il consiglio e ha cambiato aria.

Bilancio: almeno quaranta persone arrestate, soprattutto tra i giovani di origine straniera che hanno dato fuoco a decine di automobili e si sono scontrate con la polizia. 

Nelle ultime elezioni danesi, il partito Stram Kurs ha ottenuto solo l'1,8% dei voti, non sufficiente per avere un seggio nel Folketing, il Parlamento danese.

Rasmus Paludan - danese, ma con origini familiari svedesi - ha assicurato che ora ci proverà in Svezia, presentandosi alle elezioni parlamentari svedesi nel 2022.

I disordini in Svezia sono continuati anche sabato. E di mezzo c'era ancora Paludan...