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Crisi delle banane in Ecuador: colpa di una guerra geograficamente lontana, economicamente vicina

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Di Francisco Fuentes (Euronews España) - AFP - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Banane dell'Ecuador.
Banane dell'Ecuador.   -   Diritti d'autore  AFP/Marcoas Pin

Un paesaggio lussureggiante vicino a Guayaquil ospita le grandi fattorie di banane del più grande esportatore di banane del mondo. l'Ecuador.

Un settore - quello delle banane - che è stato prima scosso dai bassi prezzi della frutta sui mercati internazionali e che ora è totalmente sotto scacco a causa delle conseguenze della guerra in Ucraina.

Perchè la guerra colpisce le banane?

Le sanzioni internazionali rendono difficile le esportazioni in Russia, il principale cliente dell'Ecuador, destinazione del 21% delle vendite di banane ecuadoriane, che rappresentano un fatturato di 698 milioni di dollari all'anno (poco più di 636 milioni di euro).

"Noi coltivatori di banane siamo finiti! In una settimana ho venduto solo una cassa di banane!", spiega Mireya Carrera, proprietaria di una piantagione.

AFP/Marcos Pin
"Noi bananeros siamo finiti!"AFP/Marcos Pin

Tonnellate di banane invendute, 6.000 persone disoccupate in un'industria che genera 50.000 posti di lavoro diretti e altri 250.000 indiretti.

"Perché non solo il produttore sente la crisi, ma anche il lavoratore, perché la frutta non viene venduta e quindi il produttore non ci paga. Siamo da settimane senza stipendio. Abbiamo talmente tante di quelle banane, che non sappiamo più dove metterle", racconta Walter Torres, un lavoratore stagionale delle piantagioni di banane.

Prima della guerra, 1,8 milioni di casse venivano spedite ogni settimana in Russia e altre 180.000 in Ucraina (il 2% della produzione totale).

"Una banana su cinque andava in Russia e ovviamente questa guerra ci sta creando enormi problemi", commenta il presidente della Federazione Nazionale dei Produttori di Banane dell'Ecuador, Franklin Torres.

10 milioni di dollari (poco più di 9 milioni di euro) persi in tre settimane.
Le 260 aziende esportatrici chiedono aiuto al governo ecuadoriano.

Questi sono gli effetti sull'Ecuador di una guerra geograficamente molto lontana, ma economicamente molto vicina.