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Francia: alle primarie dei repubblicani tutti con Pécresse

Francia: alle primarie dei repubblicani tutti con Pécresse
Diritti d'autore Christophe Ena/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Gioia Salvatorieuronews
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La presidente della regione Ile de France Valerie Pécresse passa al secondo turno delle primarie dei repubblicani con Eric Ciotti, deputato delle Alpi marittime; questo sabato i risultati del ballottaggio ma il partito si stringe intorno a lei, la più moderata

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Ultime ore di voto in Francia alle primarie dei repubblicani; è in corso il secondo turno, si sceglie chi correrà per la carica di presidente della repubblica la prossima primavera. Michel Barnier ex mediatore per Brexit della UE, Xavier Bertrand dato per favorito, e Philippe Juvin sono stati eliminati dalla corsa.

Nel partito dell'ex presidente Nicolas Sarkozy al primo turno hanno avuto la meglio Valérie Pécresse, potete presidente della regione Ile de France, e Eric Ciotti, deputato delle Alpi marittime, originario di Nizza, arrivano secondo il barba a tutti i sondaggi che lo davano al 5 %. Divisi da pochi voti di differenza sono però arrivati al ballottagio con endorsement ben differenti. 

Tre candidati esclusi dalla corsa si schierano con Pécresse

I tre candidati esclusi infatti, tra cui l'ex mediatore dell'Unione europea per Brexit Michel Barnier, si sono schierati con Valérie Pécresse e così ha fatto pure Damien Abad, capogruppo del partito alla camera. Mossa che Ciotti, deputato di lungo corso, non ha gradito: avrebbe preferito la neutralità di una carica così importante. 

Valérie Pécresse: "Sono la sola a poter batter Emmanuel Macron"

Jean-Luc Mélenchon della sinistra radicale della France Insoumise ha twittato "Pécresse e Ciotti: fine della tradizione repubblicana. L'estrema destra o i versagliesi. Zemmour e Macron si divideranno i resti”. Anche se la sinistra radicale attacca dicendo che la destra repubblicana è finita e che così i repubblicani virano verso l'ultradestra, Valérie Pécresse si presenta come moderata, come donna del fare, forte di un incarico importante. 

E' la candidata più temuta dai macronisti. Ciotti, arrivato a sorpresa secondo, si posiziona invece verso la destra radicale. Chi tra i due correrà per l'Eliseo si saprà questo sabato pomeriggio, alle 14 si chiude il voto.

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