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Proteste e guerriglia urbana: ecco le manifestazioni contro le misure sanitarie

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Di Euronews
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Disordini a Rotterdam
Disordini a Rotterdam   -   Diritti d'autore  JEFFREY GROENEWEG/AFP

Il ritrovo è a Heldenplatz a Vienna.
Migliaia di persone hanno manifestato contro le nuove misure restrittive, annunciate dal governo austriaco: il blocco totale per 20 giorni e la vaccinazione obbligatoria a partire da febbraio 2022.

La protesta è stata organizzata dal Partito della Libertà di estrema destra, il cui leader Herbert Kickl non ha partecipato al presidio perché testato positivo.

Circa 1.300 agenti di polizia erano in servizio, e 35.000 manifestanti hanno partecipato a diverse marce in tutta la città. In serata un gruppo di dimostranti ha lanciato bottiglie e lattine di birra e sparato materiale pirotecnico contro le forze dell'ordine, che hanno poi usato spray al peperoncino per disperdere la folla.
Diverse persone sono state fermate, ma la polizia non ha fornito numeri specifici.

JOE KLAMAR/AFP
La protesta a ViennaJOE KLAMAR/AFP

Scene di guerriglia urbana hanno acceso la notte di Rotterdam nel Paesi Bassi. I manifestanti - che protestavano contro le misure sanitarie - hanno dato fuoco a una macchina della Polizia e lanciato pietre. Decine di persone sono state arrestate e almeno 7 sono rimaste ferite negli scontri. I Paesi Bassi sono stati i primi - nell'Europa occidentale - a reintrodurre il blocco parziale la scorsa settimana e a valutare l'opzione di limitare la mobilità dei non vaccinati.

"Mentre parliamo la polizia ha ripreso il controllo del centro della città", dice Ahmed Aboutaleb, il sindaco di Rotterdam che descrive gli avvenimenti della notte come "un'orgia di violenza. Non ho altre parole per questo" commenta il primo cittadino.

Anche Amsterdam ha protestato. La manifestazione, a cui hanno aderito migliaia di persone, era stata inizialmente annullata dall'organizzazione dopo i disordini di Rotterdam.

EVERT ELZINGA/AFP
Il corteo di AmsterdamEVERT ELZINGA/AFP

Secondo la stima della Questura, sono circa 4mila i manifestanti, che hanno preso parte al sit-in nazionale "Liberiamo l'Italia" al Circo Massimo di Roma.

Al centro della mobiliotazione il certificato vaccinale, che - per i ''no green pass'' - è diventato uno strumento di governo dittatoriale.

Da Roma a Zagabria, che ripropone gli stessi temi: il no deciso alle misure restrittive anti Covid - green pass e chiusure - vissute come violazioni della libertà individuale.

In migliaia hanno aderito all'evento organizzato nella capitale croata.

In Guadalupa, una delle due isole principali delle Antille francesi, il governo risponde alle proteste - sfociate nell violenza - di chi si oppone alla vaccinazione obbligatoria Covid per gli operatori sanitari inviando la polizia nell'arcipelago e imponendo un coprifuoco tra le 18.00 e le 5.00 del mattino, con effetto immediato.

La mossa segue quattro giorni di disordini nella capitale Pointe-à-Pitre.