EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Camargue a rischio, meno spiagge, meno fauna. Tutta colpa dei cambiamenti climatici

Camargue a rischio, meno spiagge, meno fauna. Tutta colpa dei cambiamenti climatici
Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Debora Gandini
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Camargue a rischio. I cambiamenti climatici incideranno sulla fauna ma anche sui prodotti locali della regione francese. Secondo gli esperti l’innalzamento del mare sta distruggendo la costa

PUBBLICITÀ

I fenicotteri del Parco Ornitologico della riserva nazionale della Camargue sono un presenza fissa da migliaia di anni. Tutta la zona attorno a Les Saintes-Maries-de-la-Mer è un’aerea protetta.

Questa regione della Provenza è la dimora di oltre 400 specie di uccelli. Secondo gli esperti alcuni si estingueranno, altri come i fenicotteri invece riusciranno a sopravvivere nonostante i danni che il cambiamento climatico in questa magnifica regione francese. Negli ultimi trent’anni le spiagge si sono ritirate lasciando il posto a rocce e detriti, la sabbia sta diminuendo piano piano. Inoltre in inverno nevica per due o tre giorni, cosa che prima non accadeva mai.

L'innalzamento del livello del mare provocherà dei cambiamenti irreversibili nell'ecosistema della Camargue. I ricercatori e gli scienziati ritengono che l'alta marea cambierà anche la salinità, così come altererà le proprietà del famoso riso Camargue, unico per il suo colore rosso il sapore di nocciola.

euronews
Camargueeuronews

Meno spiagge e più roccia

Aurelie Raunaud, imprenditrice agricola ci spiega che sono visibili da tempo gli effetti dell’innalzamento del livello del mare, e del cambiamento della salinità del suolo. “Il terreno è salato, l'erba cresce di meno, perdiamo la qualità dei nostri pascoli, dobbiamo dare molto più fieno. Anche finanziariamente è più difficile”. La barriera artificiale di grandi rocce vicino al villaggio Les Saintes-Maries-de-la-Mer. Il mare avanza inesorabilmente e le barriere artificiali che attualmente proteggono la costa non potranno resistere.

Francois Sabatier è assistente professore presso l’Università di Aix Marsiglia e ricercatore presso il CEREG. "Le tempeste che oggi sono di intensità moderata diventeranno sempre più forti e alla fine di questo secolo è possibile che diventino dei fenomeni devastanti provocando magati dei maremoti”, sostiene. 

Anche se le mareggiate avessero la stessa intensità di quelle odierne, l'innalzamento del livello del mare provocherà onde più alte, anomale. E questo fenomeno metterà in pericolo il litorale e molte località della costa mediterranea.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

La vita segreta delle volpi a Berlino

2021, il grande dibattito sul clima: un anno tra proteste e vertici internazionali

Olimpiadi di Parigi, allestito il più grande campo militare per garantire la sicurezza