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Crisi migratoria: Polonia e Bielorussia mostrano i muscoli

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Di redazione italiana
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Crisi migratoria: Polonia e Bielorussia mostrano i muscoli
Diritti d'autore  Leonid Shcheglov/BelTA

Mostrano i muscoli Bielorussia e Polonia al confine orientale polacco, dove si consuma da settimane la crisi dei migranti che oppone non solo i due paesi ma ormai due blocchi: Unione europea da un lato e Russia dall'altro.

Dopo la chiusura delle altre rotte, i migranti in arrivo da Afghanistan, Iran e Siria atterrano a Minsk, (quando i voli di linea erano stati interrotti, attraverso voli commerciali), da dove tentano di raggiungere l'Europa.

Il ministro degli Esteri russo Serguei Lavrov ha chiesto all'Unione europea di assumersi le sue responsabilità essendo al'origine della crisi dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia.

"La responsabilità di porre fine alla crisi dei migranti è di chi ha creato i presupposti per questa crisi, ritengo inoltre necessario evitare due pesi e due misure: non si possono applicare due pesi diversi per l'Italia e per la Polonia".

Stando a fonti polacche, nei giorni scorsi una milizia bielorussa facilitava il passaggio della frontiera spingendo i migranti in Polonia. Circostanza che ha visto pronta la reazione di Varsavia che ha chiesto l'intervento anche della Nato.

I migranti che bivaccano sperando di passare oltre rassicurano Varsavia, "non vogliamo restare qui, ma andare in Germania".

La situazione sta diventando ingestibile. All'origine stando a molti analisti, anche le nuove sanzioni europee contro il regime bielorusso di Alexander Lukashenko.