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Sottomarino ARA San Juan: Macri in aula per il processo sullo spionaggio illegale

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AFP
Macri arriva in tribunale a Dolores
Macri arriva in tribunale a Dolores   -   Diritti d'autore  Natacha Pisarenko/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Questa volta si è presentato. L'ex presidente argentino Mauricio Macri è apparso in tribunale a Dolores questo giovedì, per testimoniare nel caso di presunto spionaggio a danno dei familiari delle 44 vittime del sottomarino ARA San Juan, affondato nel novembre del 2017.

Dopo aver disertato le due precedenti convocazioni, Macri, che ai tempi della tragedia occupava la poltrona presidenziale, è arrivato in tribunale accompagnato da decine di suoi sostenitori. 

L'accusa sostiene che i parenti dei militari morti siano stati sottoposti a intercettazioni illegali, durante il periodo tra la scomparsa del sommergibile e il suo ritrovamento. Gli allora capi dei servizi segreti, Gustavo Arribas e Silvia Majdalani, sono già stati incriminati nel caso. L'ex presidente venne invece incriminato nel 2010 per intercettazioni illegali a danno di un famigliare e di alcuni oppositori, quando era sindaco di Buenos Aires (2007-2015), ma venne assolto poco dopo essere entrato in carica nel 2015.

La scomparsa dell'ARA San Juan

L'ARA San Juan - un TR-1700 di 66 metri di fabbricazione tedesca - scomparve il 15 novembre 2017 dopo aver segnalato via radio alla base un guasto alle batterie. Una delle ipotesi più probabili è che ci sia stata un'esplosione a bordo. Le ricerche si fermarono dopo due settimane, quando la speranza di ritrovare l'equipaggio ancora in vita si spense definitivamente. La Marina argentina individuò i resti del sommergibile il 17 novembre 2018 a largo della Patagonia, a 900 metri di profondità.