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"Più telecamere, più sicurezza". La ricetta del Forum europeo riunito a Nizza

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Di euronews
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Per garantire maggiore sicurezza nelle città si dovrà accrescere l'uso dei controlli remoti a mezzo di telecamere. Non è il futuro distopico e fantascientifico, ma lo scenario proposto dalla Conferenza internazionale sulla sicurezza nelle cittâ, promossa dal Forum europeo per la sicurezza urbana e appena svoltosi a Nizza.

Proprio Nizza, teatro nel 2016 di un grave attentato terroristico, ha dovuto rapidamente riflettere su come ridurre per il futuro rischi e pericoli.

Martine Ouaknine, vicesindaca di Nizza, Francia, "Quando abbiamo vissuto l'esperienza dell'attacco abbiamo capito che non avremmo potuto continuare a vivere come prima, come in una cittâ senza rischi. Per questo abbiamo innalzato la sicurezza nelle zone turistiche e nel contempo allargato la protezione dei cittadini. Le immagini riprese dalle telecamere vengono usate solo per identificare gli autori dei reati".

Secondo i promotori della conferenza, sono propio le autonomie locali a dover far fronte a un diritto inalienabile del cittadino come quello alla sicurezza.

Elizabeth Johnston Direttore esecutivo del Forum europeo per la sicurezza urbana: Intanto i sindaci sono davvero in prima linea in tutti i paesi europei quando si parla di sicurezza. E non importa il contesto o l'impostazione giuridica di ogni paese. Poi, le autorità locali hanno molte cose da condividere, dato che affrontano gli stessi problemi. Anche se non sono loro i responsabili legali, devono dare risposta ai cittadini".

Dal dibattito è emersa l'utilità di una più stretta relazione con le istituzioni europee, condizione indispensabile per poter efficacemente attuare politiche globali.

Ylva Johansson, commissaria europea per gli Affari interni: "Quello che vediamo, dalle minacce terroristiche, ai gruppi criminali organizzati, è che non agiscono solo in una città, o in un solo stato. Agiscono in molti stati membri e anche a livello globale. Dunque dobbiamo lavorare insieme ed è per questo stiamo speriementando una più forte cooperazione con le polizie, un più intenso scambio di informazioni per poter meglio proteggere i cittadini dal crimine e dal terrorismo".

Secondo la commissaria, gli eletti negli enti locali di tutta Europa sono i livelli istituzionali più vicini ai cittadini e rappresentano letteralmente la prima linea dei problemi principali. Per questo occorre cominciare da loro, se si vuole facilitare il dialogo tra lo Stato e i cittadini.