This content is not available in your region

Crolla produzione di miele in Francia, colpa dei cambiamenti climatici

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
Crolla produzione di miele in Francia, colpa dei cambiamenti climatici
Diritti d'autore  Elise Amendola/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Un 2021 disastroso per l’apicoltura in Francia in cui dovrebbero essere prodotte tra le 7.000 e le 9.000 tonnellate di miele, la metà della produzione del 2020. Responsabili dello storico calo le cattive condizioni del meteo in primavera ed estate, effetto del cambiamento climatico. In molte regioni della Francia le due stagioni sono state contraddistinte da lunghi periodi di gelo, freddo e pioggia e "le api non hanno potuto beneficiare delle fioriture", come ha spiegato il Sindacato francese degli apicoltori.

A parte qualche anno positivo, come il 2020 o il 2014, la produzione di miele in Francia è in calo costante da diversi decenni. Dalle circa 35.000 tonnellate all'anno degli anni '90 è scesa sotto le 15.000 tonnellate nel 2013, quindi a 9.000 tonnellate nel 2016, per toccare il minimo storico nel 2021.

Le colonie di api sono state pesantemente colpite dai cambiamenti climatici, dall'arrivo di specie predatorie come i calabroni asiatici e anche dall'uso massiccio di pesticidi neonicotinoidi il cui impiego, che avrebbe dovuto essere vietato definitivamente in Francia nel 2020, è stato invece autorizzato di nuovo dal governo per la coltivazione delle barbabietole, per l’industria dello zucchero.

Il declino delle api non ha colpito solo la Francia, ma anche molti altri paesi europei e paesi leader del settore, come la Turchia e gli Stati Uniti. Uno scenario che ha favorito l'importazione dal primo esportatore e produttore al mondo, la Cina, del cui miele, spesso adulterato con zuccheri, gli apicoltori europei si lamentano da tempo denunciando concorrenza sleale.