Aristides de Sousa Mende, lo Schindler portoghese

Omaggio a Aristides de Sousa Mendes
Omaggio a Aristides de Sousa Mendes Diritti d'autore Copyright AP Photo/Armando Franca
Di Debora Gandini
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Lisbona rende omaggio all'ex console portoghese in Francia che salvò migliaia di ebrei dall'Olocausto

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Salvò migliaia di profughi in fuga dalla Francia occupata nel 1940. Ora Il Pantheon di Lisbona ha reso omaggio all’ex console Aristides de Sousa Mendes. Il suo nome compare in una delle sale del monumento.

Alla cerimonia hanno preso parte le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa che lo ha ricordato come un uomo che ha cambiato la storia del Paese dando un’immagine eroica del Portogallo in tutto il mondo.

Per gli storici come Margarida e Magalhães Ramalho l’ex console Aristides de Sousa Mendes “fu una persona che fece qualcosa di straordinario e allo stesso tempo molto semplice. Ha disobbedito. Se ci vuole coraggio per eseguire ordini con cui non si è d'accordo, è sicuramente più difficile seguire la propria coscienza e non eseguirli."

Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, Aristides de Sousa Mendes, allora console a Bordeaux, rilasciò visti che salvarono migliaia di persone dall'Olocausto, disobbedendo agli ordini del presidente del consiglio dell'epoca, António de Oliveira Salazar, che guidava il governo. Per questo motivo il diplomatico fu licenziato e morì in miseria, senza una sepoltura degna.

Al Pantheon Nazionale personalità come gli scrittori Aquilino Ribeiro, Guerra Junqueiro, Almeida Garrett e Sophia de Mello Breyner Andresen, la cantante di fado Amália Rodrigues, il calciatore Eusébio e il maresciallo Humberto Delgado, ex candidato alla presidenza della Repubblica.

Nel Pantheon si trovano anche alcuni degli ex Presidenti della Repubblica, come Sidónio Pais, Manuel de Arriaga, scar Carmona e Teófilo Braga. Ora nel Pantheon campeggia anche il nome di Aristide de Sousa Mendes. Un eroe per il Paese.

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