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Il Papa celebra nel rito di San Crisosotomo e va in visita agli ultimi della Terra

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Di Paolo Alberto Valenti
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Il Papa in Slovacchia
Il Papa in Slovacchia   -   Diritti d'autore  AFP
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Nella sua terza giornata in Slovacchia, Papa Francesco è a Kosice e a Presov, per gli incontri con i fedeli greco-cattolici, la comunità Rom e i giovani.

Nel piazzale del Mestskà Sportovà Hala (il locale palazzetto dello sport) a Presov, che si trova a 33 km a nord di Kosice ed è il terzo centro più grande del Paese (90.000 abitanti), il Papa, accolto dal metropolita mons. Jan Babjak, gesuita, ha presieduto la divina liturgia bizantina di San Giovanni Crisostomo ed è quindi il primo Pontefice a celebrare questo speciale rito bizantino che sarebbe stato introdotto dal Santo Arcivescovo di Costantinopoli in sostituzione del rito più lungo, quello di S. Basilio, da cui differisce per le preghiere dell'Anafora. Tra le lingue utilizzate anche il paleoslavo e preghiere in lingua rom.

Per Francesco i momenti dedicati al culto sono costantemente in comunione non solo con gli esseri umani che vi partecipano ma anche con l'insieme del consorzio umano e le preghiere sono rivolte soprattutto verso coloro che scontano la miseria e la disperazione, la povertà e la malattia.

La visita ai Rom di Kosice

Non a caso Francesco si reca in successione presso una delle comunità più emarginate d'Europa che è proprio in Slovacchia, la sua visita al quartiere di Lunik IX della seconda città più grande di Slovacchia, Kosice, cioè uno dei momenti salienti di questo suo viaggio. Lunik IX ha una reputazione che difficilmente può essere peggiore: un quartiere in cui la maggior parte degli slovacchi non osa entrare.

Il ghetto di Lunik IX

Lunik IX è un ghetto rom, un quartiere di case fatiscenti senza servizi, gas e luce, dove le epidemie fanno stragi e si sviluppano in fretta. Francesco porta la sua parola anche qui ed è qui che dal 2008 operano i Salesiani. Lunik IX esiste dal 1979, quando venne distrutto il villaggio non lontano dal quartiere che era anche una discarica e dove vivevano i Rom. A metà degli anni Ottanta, i Rom erano ormai la metà della popolazione, circa 2000 persone. La capacità del quartiere è di circa 2500 persone, ma adesso ci vivono in diverse migliaia, con famiglie numerose costrette a vivere in due o tre stanze.

Padre Rastislav Hamracek, portavoce dei salesiani di Lunik IX, ha previsto migliaia di persone all’incontro col Papa, ci saranno anche altri Rom da tutta la Slovacchia. La visita di Francesco è stata preparata sul piano pastorale con una novena ai Beati Martiri Zeffirino ed Emilia, Rom, che morirono durante la guerra civile spagnola negli anni Trenta.