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Al G7 l'appello dei leader a Biden: "Serve più tempo per le evacuazioni dall'Afghanistan''

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Di Euronews
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Al G7 l'appello dei leader a Biden: "Serve più tempo per le evacuazioni dall'Afghanistan''
Diritti d'autore  Phil Noble/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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20 anni in Afghanistan valgono una proroga della finestra aperta dagli Stati Uniti per evacuare, oltre ai cittadini americani, anche gli afghani che con loro hanno collaborato.

La richiesta di un'estensione del ponte aereo sarà portata a Joe Biden nel corso della riunione d'emergenza del G7 (Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Canada, Italia, Francia e Giappone), convocata in videoconferenza dal primo ministro britannico Boris Johnson in qualità di presidente del gruppo per quest'anno.

C'è bisogno di più tempo, insomma. Washington non ha escluso una proroga, ma non sembra probabile.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ribadisce la data di fine agosto: "Come il Presidente ha già detto, crediamo di avere tempo da qui al 31 per far uscire qualsiasi americano che voglia uscire".

Dal canto loro i talebani sono ostili a qualsiasi estensione del ponte aereo: "Se ci sarà una proroga, ci saranno anche delle conseguenze", dicono.

"Se restano ancora, significa che stanno prolungando l'occupazione. Non c'è bisogno di questo, penso che una decisione in tal senso verrà considerata come un elemento di sfiducia tra di noi. Se sono intenzionati a continuare l'occupazione, questo provocherà una reazione", dichiara il portavoce dei talebani Shaheen.

In campo, per accelerare le operazioni, la Civil Reserve Air Fleet americana. Attorno all'aeroporto di Kabul la situazione si fa di giorno in giorno più difficile: attorno allo scalo c'è una folla di circa 15mila persone che preme ai cancelli e impedisce il passaggio di coloro che hanno l'autorizzazione a viaggiare. Anche le condizioni di sicurezza sono compromesse.

Nel frattempo, gli Stati Uniti affidano le evacuazioni a 18 aerei commerciali. Alcuni dei primi sfollati cominciano ad arrivare negli Stati Uniti: anche il loro futuro sarà oggetto di discussione al G/7. Oltre a garantire che il maggior numero possibile di afghani possa lasciare Kabul, i leader studieranno come coordinare un programma di reinsediamento e come incoraggiare i talebani a formare un governo inclusivo.