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Migliaia di europei in piazza per dire no al pass sanitario

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Di Euronews
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Migliaia  di europei in piazza per dire no al pass sanitario
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Al grido di libertà, migliaia di persone hanno marciato a Parigi e in altre città francesi contro l'estensione del pass sanitario.

Quarta settimana di proteste, dunque, per le restrizioni che esluderanno da caffè, cinema, teatri, musei, ristoranti coloro che non saranno in possesso del pass, il documento in cui si certificano le vaccinazioni, le eventuali guarigioni da Covid 19, i risultati dei test PCR.

Le manifestazioni arrivano giorni dopo che il Consiglio costituzionale francese ha dato il via libera alle norme sul green pass, che obbligano - da lunedì - a presentare la certificazione, oltre che per avere accesso ai luoghi culturali e ricreativi, anche per prendere aerei, treni e bus a lunga percorrenza.

In alcuni casi, la certificazione occorrerà anche per entrare in ospedale, se ciò non pregiudica il diritto alle cure sanitarie, e per accedere alle residenze per anziani.

La normativa prevede anche l’obbligo di vaccinazione - almeno la prima dose - per il personale sanitario entro il 15 settembre.

Tra Italia e Cipro

Proteste si sono svolte in diverse città italiane contro l'introduzione delle nuove misure, che richiedono il certificato verde, tra l'altro, per partecipare ad eventi al chiuso in cinema, musei, impianti sportivi indoor o ristoranti.

Anche docenti, personale scolastico e universitario avranno bisogno del pass verde, mentre dal 1 settembre sarà obbligatorio sui voli nazionali e sui treni a lunga percorrenza.

"Per il momento - dice un contestatore - gli effetti sono certamente quelli di dividere le persone e di renderne alcune diverse da altre, insomma qualcosa che la nostra costituzione non contempla affatto".

Poche centinaia di ciprioti hanno inoltre manifestato contro il vaccino e il pass davanti al palazzo presidenziale della capitale Nicosia.

Il Paese ha deciso il mese scorso di estendere la vaccinazione anche ai ragazzi di età compresa tra 12 e 15 anni, in concomitanza della quarta ondata di coronavirus.

Addio a Tegel (con restrizioni)

In Germania, circa 3000 berlinesi hanno detto addio all’aeroporto di Tegel con una sorta di picnic denominato "Cena della libertà" sulla pista.

La scritta "Berlino ti ama!" è stata formata da più di 1.000 tavoli da pranzo: l’atmosfera è stata allietata dalle esibizioni di alcune band di artisti locali.

Chi ha partecipato all’evento si è dovuto ovviamente registrare in anticipo online, osservando tutte le regole in vigore per arginare la pandemia, inclusa la presentazione del certificato di vaccinazione, guarigione o negatività al test.