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I fatti più importanti della settimana a Bruxelles

Di Stefan Grobe
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I fatti più importanti della settimana a Bruxelles
Diritti d'autore  JOHN THYS/AFP
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È difficile valutare l'impatto del discorso del leader di un paese sulla propria nazione, figuriamoci sostenerlo con i numeri. Eppure, in Francia questa settimana, il presidente Emmanuel Macron è riuscito a scatenare una reazione enorme. Il motivo? Macron ha finito per chiedere educatamente i francesi di farsi vaccinare. Adesso la sta mettendo giù dura affermando che la vita, per i non vaccinati sarà insostenibile.

Emmanuel Macron, presidente francese: "Dai primi di agosto, la tessera sanitaria si applicherà a bar, ristoranti e centri commerciali, così come negli ospedali, nelle case di riposo e negli istituti medici e sociali, ma anche su aerei, treni e autobus per lunghi viaggi. Anche qui, solo coloro che sono stati vaccinati e risultati negativi potranno accedere a questi luoghi".

La prospettiva di non poter fare nulla di divertente durante l'estate, ha spinto le persone ad agire.

Nelle prime 24 ore dopo il discorso, oltre un milione di persone hanno prenotato appuntamenti per la vaccinazione: 20.000 contatti al minuto. Un record assoluto dall'inizio della campagna.

Ovviamente, la gente ha inteso il messaggio di Macron: vuoi essere libero, vaccinati, assumi la tua scelta e le sue conseguenze. E parlando di conseguenze.

La Commissione Europea ha annunciato un ambizioso pacchetto di nuove politiche climatiche che potrebbero avere profonde ripercussioni per i cittadini e per interi comparti industriali.

Soprannominato Fit for 55, il pacchetto è progettato per ridurre le emissioni di carbonio del 55% entro il 2030, in soli otto anni! Nessun altro al mondo sta intraprendendo politiche che includano l'eliminazione delle vendite di nuove auto alimentate a gas e diesel o nuovi dazi sui prodotti di paesi con regole climatiche meno stringenti.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha fatto di tutto per vendere le proposte al la gente, descrivendole come un passo avanti necessario in una competizione globale in cui crede che l'Europa abbia un vantaggio: aver compreso prima di altri.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue: "Non possiamo competere con le dimensioni dei nostri concorrenti o, ad esempio, con la quantità di risorse naturali di cui dispongono. Ma possiamo fare affidamento sulle risorse rinnovabili più preziose al mondo, e queste sono le nostre idee, la nostra ingegnosità, il potere innovativo della nostra gente".

Se tutto va a buon fine, le compagnie aeree e le navi mercantili utilizzeranno combustibili più puliti; i produttori di acciaio e altri inquinatori dovranno pagare di più per i crediti di emissione; e i fornitori di elettricità saranno spinti ad accelerare il passaggio all'energia eolica, solare e idroelettrica invece del carbone.

Ora inizia il processo di quelli che potrebbero essere negoziati durissimi tra Commissione, Consiglio e Parlamento.

Abbiamo parlato di Fit for 55 con Ska Keller, copresidente dei Verdi al Parlamento europeo.

Euronews: "Fit for 55 che suona come la pubblicità di un'assicurazione sanitaria è la polizza assicurativa giusta per le generazioni future?"

Ska Keller: "È giunto il momento di mettere le nostre misure sul tavolo. Sono molto felice che la commissione si sia fatta avanti con questo pacchetto. Tuttavia, ciò che vediamo in questo momento è che mentre poniamo alcuni punti interrogativi sul fatto che ciò sia sufficiente o meno per adempiere agli impegni che abbiamo complessivamente assunto nell'accordo di Parigi sul clima, vediamo alcune carenze. Ma nel complesso, è davvero importante ora mettere alcune misure dietro gli obiettivi che ha l'Europa".

Euronews: "Uno dei principi guida del pacchetto è far sì che quasi tutti i settori paghino quando inquinano. Il piano è all'altezza di questo principio?"

Ska Keller: "Lì vedo alcuni problemi. Ad esempio, ci saranno ancora quote gratuite o certificati nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione. Questo è un problema perché da un lato, il regime sarà ampliato o ci sarà un sistema di scambio di emissioni separato per i trasporti e il riscaldamento degli alloggi, che riguarderà principalmente le persone che usano l'auto o hanno bollette da pagare. Da un altro lato stiamo ancora dando certificati gratuiti all'industria. Penso che tutto questo non sia equilibrato. Poi abbiamo il problema della tassa sul cherosene. Una tassa sul carburante utilizzato per gli aerei. Le aerolinee sono state esentate dal pagamento di qualsiasi tassa. È una grande discriminazione perché, ad esempio chi viaggia in treno. Ci sarà processo di eliminazione graduale molto lungo. A quanto pare poi la commissione vuole escludere dalla tassazione il comparto dei voli privati cosa di cui non capisco davvero la logica. Vediamo alcune carenze".

Euronews: "Molto è stato detto sul meccanismo di adeguamento delle frontiere al carbonio, uno dei nuovi elementi del pacchetto, che dà un calcio ad altre regioni e paesi, paesi più poveri, che dovrebbero pagare un conto economico molto più salato. Cosa ne pensa?"

Ska Keller: "Ritengo sia importante avere un tale meccanismo perché l'industria ha ragione nel dire, D'accordo dobbiamo sostanzialmente pagare per salvaguardare l'ambiente ma poi quando qualcuno che, non so, sta costruendo un edificio utilizza materiale importato prodotto altrove senza queste rigide condizioni, allora non è proprio la stessa cosa, la stessa parità di condizioni. Quindi penso che sia importante creare condizioni di parità grazie a questo meccanismo di adeguamento alle frontiere. Penso che sia giusto."

Ska Keller, copresidente dei Verdi al Parlamento europeo, grazie per essere intervenuta.

Abbandonare rapidamente i combustibili fossili non sarà facile, ma c'è consenso politico sul fatto che sia inevitabile.

Prima di lasciarci torniamo in Francia, che questa settimana ha celebrato il giorno della presa della Bastiglia, la festa nazionale del paese.

Una grande parata militare che era stata rinviata lo scorso anno a causa del Covid è tornata quest'anno, con un numero ancora limitato di spettatori.

All'ombra di carri armati, ottoni militari e armi è successo questo:

Un soldato si è inginocchiato di fronte alla folla. Non sappiamo cosa abbia detto alla sua ragazza, ma a quanto pare ha funzionato.

Un bacio è solo un bacio, ma stavolta pensiamo che avrà conseguenze...