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Il mea culpa della Chiesa polacca: si indaga su 300 casi di abusi su minori

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Di Eloisa Covelli
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Il mea culpa della Chiesa polacca: si indaga su 300 casi di abusi su minori
Diritti d'autore  AP / Czarek Sokolowski
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Lo scandalo pedofilia che ha colpito la Chiesa cattolica non risparmia neanche la Polonia. La Conferenza episcopale polacca sta cercando di far luce sugli episodi di abusi su bambini e ragazzi dagli anni 50 ad oggi.

Il 28 giugno ha presentato una ricerca realizzata dall’Istituto di statistica della Chiesa Cattolica, in collaborazione con l'Ufficio della Conferenza episcopale polacca (KEP) per la protezione dei bambini e dei giovani e la Fondazione episcopale San Giuseppe. Il documento evidenzia che tra il primo luglio 2018 e il 31 dicembre 2020 sono state ricevute 368 segnalazioni di abusi sessuali su bambini e ragazzi di entrambi i sessi. Le accuse riguardano quasi 300 sacerdoti e religiosi, che sono stati rimossi dal ministero o da qualsiasi contatto con bambini e ragazzi in attesa del verdetto.

Oggi, come delegato della Conferenza episcopale per la protezione dei bambini e dei giovani, vorrei rivolgermi alle persone offese e a tutti coloro che sono scandalizzati dal male nella Chiesa e chiedere loro ancora una volta perdono.
Wojciech Polak
arcivescovo polacco

Nell'ultimo anno il Vaticano ha sanzionato quattro vescovi polacchi per aver cercato di coprire questi casi, altri due si sono dimessi dopo lo scandalo.

Risorse addizionali per questo articolo • Vatican News