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Mondiali di Judo: sempre più Giappone e uno sprazzo d'Italia

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Italia d'argento nella categoria -66kg con Manuel Lombardo. In finale il judoka torinese si inclina al giapponese Joshiro Maruyama
Italia d'argento nella categoria -66kg con Manuel Lombardo. In finale il judoka torinese si inclina al giapponese Joshiro Maruyama   -   Diritti d'autore  Federazione Internazionale di Judo
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Sempre più Giappone e uno sprazzo d'Italia ai Mondiali di Judo in Ungheria. A Budapest gli atleti nipponici confermano il loro strapotere e salgono sul più alto gradino del podio in tutte le competizioni di giornata.

Ad aprire la doppietta giapponese, è nella categoria -52kg la leggenda nazionale Ai Shishime. Sul suo affollatissimo kimono già appuntato l'oro mondiale, conquistato sempre qui a Budapest nel 2017, la plurimedagliata campionessa poi anche argento e bronzo a Baku e a Tokyo, ha avuto la meglio in finale sulla spagnola Ana Perez Box.

In assenza della connazionale Uta Abe e della francese Amandine Buchard, già favoritissima alla vigilia, la judoka giapponese non ha deluso le aspettative, dando spettacolo contro l'iberica già vincitrice del Grande Slam di Ekaterinenburg nel 2019. Intensissimo il confronto sul tatami, con la spagnola in principio padrona, prima che l'avversaria prendesse le misure per poi chiudere con un ippon.

Shishime Ai senza sorprese. Dominio giapponese anche fra le donne -52kg. La favorita della vigilia non tradisce i pronostici, battendo in finale la spagnola Ana Perez Box

"Ero molto sotto pressione, perché sapevo che ci si aspettava molto da me - il commento a caldo della neocampionessa giapponese -. Sono però riuscita a gestire lo stress e ad arrivare a medaglia. Bello poi che il mio primo oro mondiale sia stato proprio qui a Budapest e che ora la storia si ripeta. Questa è davvero la mia città fortunata".

All'ombra dei soliti giapponesi, tra gli uomini si ritaglia un posto al sole anche l'Italia. A far sventolare il tricolore sul secondo gradino del podio è il numero uno mondiale nella categoria -66kg chilogrammi, Manuel Lombardo.

Dalla sua il ranking, il torinese classe 1998 non riesce però a bissare l'oro dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona e si inclina a Joshiro Maruyama. Il giapponese replica invece il successo ottenuto due anni fa davanti al suo pubblico, centrando il secondo oro mondiale. Decisivo, al termine di un incontro combattutissimo, un waza-ari.

Italia d'argento nella categoria -66kg con Manuel Lombardo. Il judoka torinese si inclina in finale al giapponese Joshiro Maruyama

"Sono molto contento per questo mio secondo titolo - il commento a fine gara del giapponese -. Non posso però dire altrettanto del judo che ho espresso oggi. E' stato lontano dai miei livelli abituali ed è una lezione per il futuro. Non appena tornerò a casa, mi allenerò il doppio".

Completano il palmares di giornata il bronzo della svizzera Fabienne Kocher e dell'israeliana Gefen Primo tra le donne e quello dell'atleta russo Yakub Shamilov e del mongolo Bashkuu Yondonperenlei tra gli uomini.