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Il boom delle arti marziali miste in Qatar

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In questo episodio di Qatar365 ci occupiamo dell'ascesa degli sport da combattimento a Doha, dove di recente sono state aperte due palestre con il marchio Ufc, una delle organizzazioni di arti marziali miste più celebri al mondo

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In Medio Oriente l'interesse per le arti marziali miste è in crescita, tanto che la Ultimate Fighting Championship, meglio conosciuta come Ufc, ha aperto due nuove palestre in Qatar. Il brasiliano Tatie Passos è l'allentatore che gestisce il programma di jiu-jitsu:  "Stiamo cercando di creare un'ottima squadra e un ambiente aperto a tutti - dice a Euronews -. La base di ogni arte marziale è la difesa: è questo che insegnamo in ogni corso. Alcune classi sono più basate sulle prese, come il jiu-jitsu brasiliano e la lotta. Altri corsi sono più incentrati sui colpi, come la boxe o la muay thai".

Tatie Passos gestisce il programma di jiu-jitsu in una palestra della Ufc a Doha
Tatie Passos gestisce il programma di jiu-jitsu in una palestra della Ufc a DohaEuronews

I membri variano per età e abilità, ma tutti condividono l'amore per le arti marziali miste. Saeed Kosar vive in Qatar da oltre vent'anni. È cresciuto praticando un altro sport in Canada e fino a qualche anno fa nona sapeva nemmeno cosa fossero le arti marziali miste. "Sono un grande fan ora - dice Kosar -. Ho iniziato a praticare jiu-jitsu e arti marziali miste. È uno sport completamente diverso dalla pallacanestro, che ho praticato da bambino. Si tratta di imparare nuove abilità, ricevere istruzioni, commettere errori e cercare di migliorare".

La popolarità delle arti marziali ha subito un'impennata negli ultimi anni. Donn Davis è il numero della Pfl, la Professional Fighters League: è venuto in Qatar per discutere i piani di espansione dell'organizzazione nella regione, e ha lanciato un avvertimento alla concorrenza.

"Francis Ngannou, il lottatore numero uno al mondo, ha lasciato la Ufc per unirsi alla Pfl - dice Davis -. Jake Paul, l'influencer superstar, è passato alla Pfl. Sono passati con noi perché siamo una lega che privilegia i lottatori. I lottatori hanno il controllo. Stagione regolare, playoff e campionato: nella Pfl se vinci avanzi, se perdi vai a casa. Non è come la Ufc. Gli organizzatori non decidono nulla, sono gli atleti a farlo".

Islam Makhachev, l'erede di Nurmagomedov

Islam Makhachev è spesso descritto come il prossimo Khabib Nurmagomedov, uno dei più grandi lottatori Ufc della storia. Lo abbiamo incontrato a Doha, dove ha tenuto una masterclass di arti marziali miste, per saperne di più sul suo percorso per diventare campione del mondo dei pesi leggeri.

Il suo mentore, Khabib Nurmagomedov, l'ha definita il miglior combattente al mondo. Che cosa significano per lei le parole di uno dei più grandi lottatori Ufc?

È il mio sogno: essere campione Ufc, essere il miglior lottatore Ufc del mondo.

Come Khabib, lei è orgogliosamente musulmano. In che modo la sua fede la spinge e la motiva?

La fede è la cosa più importante, non solo per me, ma per tutti i musulmani. Quando entro nella gabbia, niente mi è d'aiuto: né l'allenamento, né i miei allenatori, né i miei sparring partner, solo Dio. Credo solo in Dio. Mi dà sempre quello che di cui ho bisogno.

Islam Makhachev, campione Ufc dei pesi leggeri
Islam Makhachev, campione Ufc dei pesi leggeriEuronews

Perché i lottatori del Daghestan sono così dominanti in questo sport?

Il Daghestan ha molti campioni perché il ferro affila il ferro. Ecco perché abbiamo molti campioni. Io, per esempio, mi sono allenato tutta la vita con Khabib, e lui mi ha aiutato molto.

Lei è in Qatar per l'apertura di due palestre Ufc. Perché questo sport è cresciuto così rapidamente nella regione?

Onestamente non lo so. Forse perché tutti amano le arti marziali miste. È un vero combattimento: non si indossano guantoni, ma solo solo guanti piccoli e pantaloncini. E nella gabbia sei solo con il tuo avversario.

Molte persone vogliono il suo titolo.

Se lo vogliono devono entrare nella gabbia.

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Chi vorrebbe affrontare?

Non importa chi, basta che se lo meriti. Voglio chi se lo merita, non un incontro per soldi o qualcosa del genere. Ho bisogno di un vero contendente. E che meriti di combattere per il titolo.

Che consigli ha per i giovani che vogliono entrare nelle Mma?

Il mio consiglio è di concentrarsi. Molti vogliono diventare campioni, ma non molti vogliono svegliarsi presto la mattina e allenarsi duramente. Non importa se si tratta di Mma o di altri sport. Bisgona essere concentrati, allenarsi ogni giorno. E un giorno Dio vi ricompenserà.

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E un giorno potrebbe essere il campione mondiale dei pesi leggeri Ufc, come lei?

Perché no? Anche per me vale lo stesso discorso. Non provengo da una famiglia di campioni. Mi sono allenato per tutta la vita.

Taekwondo, l'arte dei calci e dei pugni

Da uno stile di combattimento relativamente moderno a una delle arti marziali più antiche. Il taekwondo può essere fatto risalire a quasi 2.000 anni fa. Originario della Corea, il taekwondo è diventato uno sport popolare a livello internazionale. Come altre discipline è innanzitutto un'arte di autodifesa.

Gli studenti di Kim's Xtreme Taekwondo
Gli studenti di Kim's Xtreme TaekwondoEuronews

Molti degli sudenti della palestra Kim's Xtreme Taekwondo sono giovani, ma sanno già come difendersi. Stanno imparando questa disciplina sotto la guida del maestro Sungjin Kim. Tra gli allievi di Kim ci sono bambini di 4 anni e adulti di 50-60 anni. Uno di loro è James Kim: ha 10 anni e ha iniziato a praticare il taekwondo seguendo le orme del fratello minore. "È divertente e mi permette di fare attività fisica", dice Kim.

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La diciassettenne Suhani Sabu pratica il taekwondo da cinque anni. Anche lei si è accorta dei benefici di questo sport. "Per me è un antistress - dice Sabu -. Gli esami e i compiti scolastici erano davvero stressanti e venire qui mi aiutava a calmarmi e a sentirmi leggera".

Allenare la mente per migliorare la concentrazione e andare oltre un limite che inizialmente sembrava insuperabile è una delle caratteristiche del taekwondo. "È un questione di controllo mentale - dice il maestro Sungjin Kim -. 'Tae' significa piedi, 'kwon' significa pugni e 'do' significa mente. Quindi, taekwondo significa combinare allenamento fisico e mentale".

Questa mentalità può essere applicata anche alla vita quotidiana. Secondo Hammam Haddad, una cintura nera, il taekwondo insegna a essere disciplinati e concentrati. "Prima non mi preoccupavo di nulla - dice Haddad -. Ma praticando il taekwondo ci si concentra su ogni singolo dettaglio. E con più pratica e più tempo, diventa come un'abitudine, una routine quotidiana. Il taekwondo è uno stile di vita".

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