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Usa-Russia: gli equilibri nella regione artica al vertice di Reykjavik

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Usa-Russia: gli equilibri nella regione artica al vertice di Reykjavik
Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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La prima volta tra il segretario di Stato dell'era Biden e il ministro degli Esteri russo: le prove di cooperazione tra Anthony Blinken e Sergei Lavrov si sviluppano a Reykjavík nella cornice del Consiglio artico, del quale Mosca detiene la presidenza per i prossimi due anni.
"Tutto ciò che in un modo o nell’altro influisce sulla stabilità strategica, armi nucleari e non nucleari, armi offensive e difensive, tutto dovrebbe essere sul tavolo dei negoziati tra Russia e Stati Uniti“, ha detto Lavrov alla vigilia del vertice, che riunisce i paesi con un interesse strategico nella regione artica.

Dice Katarzyna Zysk, docente di relazioni internazionali e storia contemporanea dell'Istituto norvegese di studi sulla difesa: "Negli ultimi 14 anni, la Russia ha aumentato bruscamente la sua attività militare, espandendo le sue infrastrutture nella regione artica. E, cosa importante, gli Stati Uniti, ma anche altri alleati della NATO, vedono l'espansione militare russa nell'Artico nel contesto del più ampio e più aggressivo approccio di Mosca sulla scena internazionale".

Il Consiglio artico, istituito nel 1996, è un forum intergovernativo che promuove la cooperazione nella regione, in particolare nel campo della protezione ambientale. Ma le tematiche a margine riguardano gli equilibri degli attori coinvolti nella regione. Oltre a Russia e Stati Uniti, il Consiglio comprende Danimarca, Islanda, Canada, Norvegia, Finlandia e Svezia.

Al vertice, gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver l'intenzione di mantenere la loro presenza nella base aeronavale di Keflavik in Islanda. "Stiamo lavorando con il governo isalndese - ha detto Blinken - e le nostre forze militari hanno ricevuto un grande supporto a Keflavik, alla base aerea della Nato".

La base aerea si trova nei pressi di Reykjavik, era originariamente uno scalo Nato durante la Guerra fredda. L'aeronautica statunitense ha stabilito la sua presenza militare nella base nel 1951 ed è stata oprativa nell'area fino al 2006 quando ha ceduto la base alle autorità islandesi. Nel 2016, i due Paesi hanno concordato il ridispiegamento delle truppe statunitensi sull'isola.