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Israele fa i conti con il fronte interno: "guerra civile"

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Israele fa i conti con il fronte interno: "guerra civile"
Diritti d'autore  /AFP
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L’escalation di violenza nella Striscia di Gaza infiamma anche il fronte interno: le città "miste" israeliane, tra cui Lod, nel centro del Paese, una trentina di chilometri da Tel Aviv, ma anche Acre, Gerusalemme, Haifa, Bat Yam e Tiberiade, da sei giorni sono teatro di violenti scontri tra arabo israeliani ed ebrei.

Vittime, auto date alle fiamme, edifici devastati: scene da “guerra civile”, come le ha definite il sindaco di Lod Yair Revivo, a cui hanno fatto seguito diversi arresti, la proclamazione dello stato di emergenza e il coprifuoco notturno.

Il terrore nelle parole dei residenti. “Siamo nascosti da una settimana, come fossimo in guerra - racconta un abitante -. Devo dormire con mio figlio di 12 anni perché ha paura a dormire da solo".

Una manifestazione per chiedere la fine delle ostilità e la convivenza pacifica tra le due comunità è stata organizzata a Jish, città del Nord del Paese.