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Zaki: sagome con foto Patrick all'Università di Cagliari

Ateneo aderisce a mobilitazione per "liberazione immediata"
Ateneo aderisce a mobilitazione per "liberazione immediata"
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(ANSA) – CAGLIARI, 08 FEB – L’Università degli Studi di
Cagliari si unisce alla mobilitazione per chiedere la
liberazione immediata di Patrick Zaki, lo studente del Master in
Studi di genere dell’Università Alma Mater di Bologna, fermato
all’aeroporto del Cairo, la capitale dell’Egitto, il 7 febbraio
2020.
L’Ateneo – su indicazione della rettricee Maria Del Zompo – ha
risposto positivamente alla richiesta di Amnesty International
Gruppo 128 Cagliari e accolto il posizionamento delle sagome di
Patrick in alcuni luoghi fortemente simbolici: l’Aula Magna del
Rettorato, punto simbolo per eccellenza di UniCa, la Biblioteca
di Scienze politiche, i locali della Facoltà di Giurisprudenza,
la Biblioteca di Studi Umanistici Dante Alighieri. E non è
escluso che in queste ore altri spazi si aggiungano alla
mobilitazione per chiedere a gran voce la liberazione dello
studente. Questa sera – 8 febbraio – in occasione
dell’anniversario della carcerazione di Patrick Zaki, la
torretta del Bastione di Saint Remy sarà illuminata in giallo,
il colore di Amnesty International.
Non è nuovo l’impegno dell’Ateneo cagliaritano a tutela della
libertà di ricerca e dei diritti umani. A febbraio dell’anno
scorso, in occasione del presidio organizzato da Amnesty
internazional nella facoltà di Studi umanistici e nella
biblioteca del Distretto di Scienze umane, Maria Del Zompo,
Rettore dell’Ateneo, aveva dichiarato: “Siamo al vostro fianco.
Da questa situazione emerge un atteggiamento che denota la
volontà di sopprimere la libertà di pensiero e di ricerca che
non può essere tollerata dallo Stato italiano. Siamo vicini alla
famiglia e chiediamo insieme all’Università di Bologna che il
Governo italiano e l’Unione europea non smettano di prodigarsi
in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella sua
comunità”.
Anche per la vicenda di Giulio Regeni, l’Università di Cagliari
non ha mai smesso di far sentire la sua voce per chiedere verità
e giustizia: fino a pochi mesi fa, infatti, il banner giallo di
Amnesty international caratterizzava le pagine social
dell’Ateneo, e tornerà presto in quella posizione dopo le
celebrazioni per i 400 anni di vita dell’Università. (ANSA).

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