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Amazon, ricavi record nel 2020 ma non deve pagare tasse

Di redazione italiana
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Amazon   -   Diritti d'autore  Michel Spingler/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Sono 44 miliardi di euro di ricavi nell'Unione europea nel solo 2020, per Amazon. Una cifra record dovuta alla pandemia che ha fatto incrementare in maniera esponenziale gli acquisti online.

Insomma il gigante dell' e-commerce del mondo si distingue in Europa per aver scritto nei registri contabili le più alte voci di ricavi.

Eppure, non ha pagato nulla in termini di corporate tax, un’imposta diretta calcolata in base a una giurisdizione sul reddito o sul capitale delle società. Questo perché Amazon Europa, che ha sede in Lussemburgo, registra allo stesso tempo 1,2 miliardi di perdite, che – tra le altre cose – le permettono di ottenere 56 milioni di euro di crediti d’imposta da poter utilizzare per compensare eventuali future imposte in caso di utile.

Amazon EU e la situazione delle tasse

Secondo il Guardian, che ha riportato la notizia basandosi su documenti esclusivi a cui ha avuto accesso, Amazon può far valere 2,7 miliardi di sgravi fiscali in qualsiasi momento. E stando al Guardian questo sarebbe possibile perché Amazon ha trovato sede all’interno di una sorta di paradiso fiscale interno all’Unione Europea come il Lussemburgo.

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Amazon replica come sia tutto in regola: «Amazon paga tutte le tasse richieste in ogni Paese in cui opera – ha dichiarato al Guardian -. L’imposta sulle società si basa sui profitti, non sui ricavi, e i nostri profitti sono rimasti bassi dati i nostri ingenti investimenti e visto il fatto che la vendita al dettaglio è un’attività altamente competitiva e con margini ridotti. Abbiamo investito ben oltre 78 miliardi di euro in Europa dal 2010 e gran parte di tale investimento è andato in infrastrutture che creano molte migliaia di nuovi posti di lavoro, generano entrate fiscali locali significative e supportano le piccole imprese europee».

Il Guardian ha calcolato che Amazon Europa in Lussemburgo – nell’unità che gestisce le vendite nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia – avrebbe 5.262 dipendenti. E la spesa per gli stipendi ammonterebbe a curca 8 milioni di euro. Il quotidiano si chiede se le perdite, dunque, sia dovuto agli investimenti fatti dall’azienda in Europa. Una cosa è certa i politici britannici sono sul piede di guerra: i laburisti parlano apertamente di elusione fiscale, le associazioni di categoria di cifre vergognose .

Il dossier alla Corte di Giustizia Ue

Quanto agli aspetti di concorrenza, del caso Amazon/Lussemburgo il dossier resta in mano alla Corte di Giustizia Ue: il gruppo Usa e il Graducato hanno contestato la decisione comunitaria che nel 2017 concluse che il Lussemburgo aveva concesso ad Amazon vantaggi fiscali indebiti per circa 250 milioni di euro, un trattamento considerato illegale 'ha permesso ad Amazon di versare molte meno imposte di altre imprese'.