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Marijuana per 6mln di euro sequestrata in centro Sardegna

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Di ANSA
Estirpate due piantiagioni e arrestati i coltivatori-spacciatori
Estirpate due piantiagioni e arrestati i coltivatori-spacciatori
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(ANSA) – NUORO, 25 AGO – Due estese piantagioni di marijuana
con 7mila piante e 26 chili di infiorescenze già raccolte e
pronte per lo spaccio, sono state sequestrate dai carabinieri
della compagnia di Macomer nelle camapagne di Montresta in due
diverse operazione a partire dal giugno scorso. Nel corso delle
perquisizioni sono stati rinvenuti anche un chilo di hashish e
oltre 100 grammi di cocaina, droga che immessa sul mercato
illegale avrebbe fruttato circa 6milioni di euro. Dopo alcuni
mesi di indagini i militari hanno chiuso il cerchio arrestando i
coltivatori delle due piantagioni: Simone Marchi, di 24 anni di
Gavoi, Michele Chillocci, anche lui di 24 di Fonni, Giovanni
Antonio Addis, di 19 di Bosa, e Antonio Pietro Piras, di 39 anni
bosano. Tutti sono stati giaà trasferiti nel carcere oristanese
di Massama in attesa dell’interrogatorio di garanzia. E’
scattato invece l’obbligo di dimora a Gavoi per il 24enne Daniel
Porcu. L’accusa per tutti è di coltivazione, produzione e spaccio di
marijuana, hashish e cocaina. L’indagine, coordinata dalla
Procura di Oristano, ha visto sul campo oltre ai carabinieri
alla compagnia di Macomer, i militari della stazione di
Montresta e i colleghi delle stazioni vicine, il Reparto
Squadriglie di Nuoro e i Cacciatori di Sardegna. I dettagli
delle due operazione sono stati spiegati nel corso di una
conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Nuoro
dal maggiore Giuseppe Castrucci, comandante della vcompagnia di
Macomer. Tutto è inizato nel giugno scorso quando i militari
della caserma di Montresta, hanno arrestato in località Monte
Filighe Giuseppe Francesconi, 51 annie di Porto Torres, e Simone
Marchi, di 24 di Gavoi, per la coltivazione di 2mila e 200
piante e la detenzione di circa 14 chili di infiorescenze. Pochi
giorni dopo i carabinieri hanno scoperto in località Monte
Crispu una seconda piantiagione con 5mila e 200 piante e 12
chili di infiorescenze, oltre a tende per bivacchi, radio e
cellullari per il controllo a distanza dei terreni. Il lavoro di
intelligence, gli appostamenti e le perquisizioni seguiti al
sequestro delle piantagioni hanno consentito agli uomini
dell’Arma di risalire e arrestare i responsabili. (ANSA).

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