ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Arrestati in Francia 7 ex terroristi italiani

euronews_icons_loading
frame
frame   -   Diritti d'autore  frame
Dimensioni di testo Aa Aa

Le autorità francesi hanno emesso dieci mandati d'arresto, di cui sette eseguiti, a carico di altrettanti cittadini italiani sui quali pendono richieste di estradizione per reati legati al terrorismo rosso compiuti in Italia negli anni Settanta e Ottanta e che da anni avevano trovato rifugio oltralpe grazie alla cosiddetta "dottrina Mitterand".

Gli arrestati, tra i quali Giorgio Petrostefani, Marina Petrella, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Enzo Calvitti, Sergio Tornaghi e Narciso Manenti, compariranno entro 48 ore davanti alla procura della Corte d'Appello di Parigi e in seguito un giudice dovrà pronunciarsi sull'eventuale prolungamento della detenzione o sulla concessione della libertà condizionata. Sarà la stessa Corte a decidere sulle richieste di estradizione avanzate dall'Italia.

L'Eliseo in un comunicato ha parlato di "richieste italiane relative a 200 persone", sottolineando che la decisione del presidente Macron "è coerente con la dottirna Mitterand, che consente la concessione dell'asilo politico agli ex terroristi ad eccezione di coloro che siano ricercati per reati di sangue".

Reazioni positive da Roma. Il premie Draghi parla di "soddisfazione del governo" e la ministra della Giustizia Marta Cartabia di "decisione storica", mentre i familiari delle vittime del terrorismo, pur condividendo la soddisfazione, sottolineano come "i morti non sono prescritti".

Di "tradimento della Francia" parla infine Irene Terrel, avvocata storica di molti ex terroristi scappati nell'Esagono. "Sono indignata per questa operazione che assomiglia a una piccola retata". "Queste persone hanno ricostruito la loro vita qui da 30 anni, alla vista di tutti e con figli e nipoti ... Ora vengono arrestati 40 anni dopo i fatti. Questo è inammissibile".