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Parlamento Ue verso la ratifica dell'accordo sulla Brexit

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Di Shona Murray
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Parlamento Ue verso la ratifica dell'accordo sulla Brexit
Diritti d'autore  OLIVIER HOSLET/AFP

Dibattito senza colpi di scena. Questo martedì il parlamento europeo ha in calendario il voto sull'accordo sulla Brexit la cui ratifica è data per scontato. L'esito del voto verrà pubblicato domani mattina alle 9:00. Ma Bruxelles non nasconde le sue preoccupazioni sulla buona volontà del Regno Unito di fare la sua parte e rispettare anche il controverso protocollo irlandese per eviare un confine tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica d'Irlanda. L'accordo, raggiunto il 24 dicembre scorso dopo 4 anni di negoziati, in verità è già in vigore dal primo gennaio 2021 per evitare disordini alle frontiere, ma ora deve essere ratificato formalmente.

“Chi avrebbe mai pensato, dieci anni fa, che nel 2021 ci saremmo ritrovati a mettere in dubbio il rispetto dell'Accordo del Venerdì Santo - ha tuonato l'europarlamentare olandese Malik Azmani, di centro -. Visti i recenti disordini a Belfast, ci chiediamo davvero se alcuni parlamentari britannici siano davvero intenzionati a mettere a repentaglio la pace nell'Iralanda del Nord ".

"Passo dopo passo ci si è resi conto che, il premier britannico, Boris Johnson non è capace di rispettare le sue promesse, mentre noi abbiamo fatto del nostro meglio per arrivare al miglior risultato possibile". Questa la stilettata di Manfred Weber, presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo durante il dibattito sull'accordo post Brexit Ue-Regno Unito. "Dobbiamo dire ai cittadini che la Brexit porta tutti a essere sconfitti e crea molte vittime come ad esempio sull'Erasmus. Dobbiamo anche essere chiari sul fatto che le conseguenze della Brexit, come la violenza in Irlanda del nord, sono colpa dei 'brexiteers', dei sostenitori di Johnson".

Ma nonostante le preoccupazioni, il trattato attuale resta l'unico accordo possibile, come ricorda pragmaticamente Barry Andrews europarlamentare irlandese di centro: "Questo trattato pone fine a un processo di negoziazione molto tortuoso iniziato nel 2016 con il referendum sulla Brexit. Ma sancisce anche le regole di una nuova partnership da cui Unione europea e Regno unito dovranno trarre vantaggio e non arrecarsi danno”.

L'accordo prevede anche i meccanismi di risoluzione delle dispute, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen non ha dichiarato che non esiterà a farne ricorso se necessario, ma in generale la cosa che conviene è intraprendere una strada di collaborazione costruttiva, come ha dichiarato lei stessa davanti al Parlamento Ue.

Ma molti eurodeputati non si fidano del governo di Boris Johnson, promettono di dar battaglia e vigilare sulla corretta applicazione dell'accordo.