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Istanbul, i manifesti antigovernativi rimossi dalla polizia: "dove sono i 128 miliardi"?

L'ex ministro delle finanze e genero di Erdogan, Berat Albayrak, a una conferenza nel 2018
L'ex ministro delle finanze e genero di Erdogan, Berat Albayrak, a una conferenza nel 2018 Diritti d'autore  Mucahid Yapici/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Mucahid Yapici/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved
Di Euronews
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La polizia di Istanbul ha usato gru e perfino mezzi antisommossa per rimuovere i manifestanti dell'opposizione, che accusano l'ex ministro delle finanze nonché genero di Erdogan di aver fatto sparire riserve valutarie

Mercoledì notte, la polizia di Istanbul avrebbe rimosso manifesti antigovernativi che erano stati affissi dal principale partito di opposizione, il CHP.

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Secondo media turchi come Cumhuriyet, ad essere rimossi sono stati diversi manifesti, alcuni dei quali delle dimensioni della facciata di un'abitazione, che portavano scritto in calce "Dove sono i 128 miliardi?" 

In diversi tweet, i membri del CHP hanno duramente criticato il fatto che per rimuoverli la polizia si sarebbe servita non soltanto di gru, ma anche di veicoli blindati, di quelli attrezzati con i cannoni ad acqua in dotazione ai reparti antisommossa. 

Il presidente del partito a Istanbul Canan Kaftancioglu ha scritto: "Ok, possiamo capire le gru - ma cosa dovrebbero rappresentare i cannoni ad acqua?"

L'episodio avviene sullo sfondo di una campagna condotta dai kemalisti del CHP. 

Il partito contesta che durante il mandato dell'ex ministro delle finanze, nonché genero del presidente Recep Tayyip Erdogan, Berat Albayrak, siano scomparsi 128 miliardi di dollari in riserve valutarie della banca centrale.

 Erdogan ha seccamente respinto l'accusa. "Nemmeno un centesimo è andato perduto", ha detto a marzo, descrivendo la campagna del CHP come un attacco alla sua famiglia. i responsabili delle campagna potrebbero ora essere accusati di oltraggio al Presidente.

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