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Ucraina, città nella zona di guerra vuole cambiare nome in New York

Novhorodske in Ucraina vuole cambiare nome e diventare New York
Novhorodske in Ucraina vuole cambiare nome e diventare New York   -   Diritti d'autore  Emil Filtenborg/AP
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Cosa hanno in comune una piccola cittadina dell'Ucraina orientale devastata dalla guerra e New York City? Assolutamente nulla, sotto quasi tutti i punti di vista. Niente grattacieli, taxi gialli o musei di fama mondiale da questo lato dell'Atlantico.

Eppure gli abitanti di Novhorodske, non lontano da Donetsk, stanno facendo pressione sulle autorità nazionali per cambiare il nome del comune in New York. Una commissione parlamentare ha dato parere favorevole, e ora la mozione deve passare al voto di tutto il Parlamento.

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Novhorodske, nella zona orientale dell'Ucraina dove sono frequenti gli scontri con le truppe filorusseEuronews

La storia di Novhorodske

Novhorodske, 10mila abitanti, viene fondata da coloni tedeschi e fa il debutto sulla carta geografica nel 1846 con il nome di New York.

Passa in breve da piccolo insediamento a centro di gravità per la comunità tedesca. I coloni tedeschi dell'epoca sono molto religiosi e preferiscono una vita più isolata. Qui hanno le proprie scuole e fanno subito fortuna dandosi all'agricoltura e alla produzione di macchinari agricoli.

I tedeschi cominciano però a lasciare l'Ucraina dopo la rivoluzione russa, costretti dai sovietici. L'esodo continua durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra, in piena guerra fredda, la città cambia nome nel 1951 e viene ribattezzata Novhorodske.

"Non sappiamo perché il nome è stato cambiato, ma pensiamo a causa della situazione politica durante la guerra fredda", dice Nadiya Gordiuk, insegnante di sostegno. "Non poteva continuare a chiamarsi New York".

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Nadiya Gordiuk, insegnante di sostegno, fa da guida turistica in città. Si dice orgogliosa del lavoro fatto dalla municipalità in vista del futuroEmil Filtenborg

Novhorodske diventa una prospera città industriale e continua a crescere fino al crollo dell'Unione Sovietica, nei primi anni '90.

Ma, tre decenni dopo, la città si trova in ginocchio, in preda alla disperazione. Il settore industriale è crollato, e la città si trova ora vicino alla linea del fronte di una guerra che ha già fatto circa 13mila vittime.

"Una volta c'erano molte industrie, si producevano anche automobili, carta e piastrelle. Ma molto è cambiato da allora. Abbiamo visto tempi migliori, da queste parti", dice Gordiuk. "In tanti se ne sono andati dopo la guerra. Ci è rimasta solo una fabbrica funzionante, ma speriamo in un cambiamento con il nuovo nome della città".

Il declino di Novhorodske è lo stesso di molte altre città della regione del Donbas.

A causa del conflitto, le manifatture locali hanno perso accesso sia al mercato russo che a quello delle principali città della regione, come Donetsk e Horlivka, attualmente occupate dai separatisti sostenuti da Mosca. Horlivka dista solamente cinque chilometri da Novhorodske.

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Ciò che resta della gloria industriale di NovhorodskeEmil Filtenborg

Perché tornare a chiamarsi New York?

I residenti sperano che il cambio di nome possa marcare un nuovo inizio, ed attrarre qualche turista.

Quando c'erano i coloni tedeschi, la strada principale si chiamava Gartenstraße (via del giardino), ed è tutt'oggi visitabile tra vecchie case in mattoni, una vecchia cartiera ed edifici scolastici rovinati dal tempo.

Sono queste le principali attrazioni del luogo, c'è poco altro.

Nelle vicinanze, si sta completando la costruzione di un nuovo centro culturale. Farà da piccolo museo, con fotografie dei coloni tedeschi e vecchie mappe, e racconterà come la città è cresciuta negli anni, passando da essere un piccolo avamposto di frontiera ad un importante centro industriale.

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La vista dal cimitero sulla collinaEmil Filtenborg

Tatiana Krasko, segretaria del consiglio comunale locale, mostra volentieri sia le vecchie foto che i nuovi progetti per il centro culturale. Alla domanda sul perché sia essenziale cambiare il nome della città, Krasko tira in ballo il turismo.

"Per noi sarà un nuovo inizio", afferma. "Speriamo che ci porti investimenti e che i turisti possano venire qui e fare esperienza della nostra storia".

Per altri, invece, si tratta di un ritorno alle origini.

Kristina Shevchenko è la leader del gruppo giovanile della città, Initiative Youth of the Ukrainian New York. Ha aiutato a restaurare il cimitero dei coloni tedeschi, che si trova su una collina che domina Novhorodske.

"Speriamo che il nuovo nome porti i riflettori sulla nostra città. Abbiamo diversi piani per ridarle nuova vita ed assicurarle un futuro migliore", le sue parole. "Si tratta di un ritorno alle nostre radici, piuttosto che un rimando all'americana New York City".

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Kristina ShevchenkoEmil Filtenborg

Sbarazzarsi dell'eredità russa

Il nome Novhorodske non piace a Shevchenko, le ricorda la dominazione russa e sovietica.

Essere quasi sulla linea del fronte fa sì che la Russia sia argomento di conversazione quotidiano.

"È importante che ci liberiamo dell'influenza russa", continua Shevchenko, tra le promotrici della mozione per cambiare nome alla città al parlamento ucraino nella capitale, Kyiv.

"Cambiando nome, possiamo mostrare al mondo intero che la nostra città non ha radici in Russia. La nostra storia non è russa, bensì europea. Il nuovo nome potrebbe portare nuovi investimenti, posti di lavoro e più turismo. Molte persone sono andate via dopo la guerra, vogliamo invertire questa tendenza".

A causa delle restrizioni dovute al Covid-19, molti dei piani hanno dovuto subire un rinvio. Tra questi, l'idea di lanciare il festival di New York - a cui però i non ucraini non potrebbero partecipare, se non con il permesso dell'esercito ucraino.

Novhorodske è infatti considerata zona di guerra. Occasionalmente, cade qualche bomba alla periferia della città.