L’AI è diventata un tema centrale all’Assemblea generale ONU. Episodi di perdita di controllo e allarmi aziendali hanno scatenato timori e richieste di maggiore supervisione pubblica, ma secondo il presidente USA bisogna opporsi a qualsiasi regolamentazione della "Super Intelligenza"
Le visioni sul futuro dell'intelligenza artificiale stanno prendendo forma alle Nazioni Unite, mentre i leader mondiali discutono della minaccia, o della promessa, rappresentata da questa tecnologia.
Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres ha aperto la lunga serie di interventi all'Assemblea generale chiedendo maggiori controlli sull'IA e avvertendo, con toni vividi se non cupi, di ciò che potrebbe andare storto.
"Decidiamo che le scelte di vita o di morte non devono mai essere delegate alle macchine. I robot killer non devono avere posto nel nostro futuro", ha dichiarato Guterres nel suo discorso di congedo ai leader mondiali. Aveva messo in guardia sui rischi dell'IA anche nel suo primo intervento all'Assemblea generale, dieci anni fa.
Secondo Guterres, il mondo deve "creare le condizioni per uno sviluppo responsabile dell'IA e per ulteriori garanzie in grado di affrontare i rischi". Mercoledì il Consiglio di sicurezza dell'ONU discuterà come imporre una qualche forma di controllo su questa tecnologia, in una riunione alla quale parteciperanno alcuni dei nomi più importanti del settore.
Perché Donald Trump parla di super-intelligenza invece che di AI
Il presidente statunitense Donald Trump, nel frattempo, ha ribadito la sua ferma opposizione a qualsiasi regolamentazione dell'IA, sostenendo che la parola 'artificiale' sminuisce questa tecnologia ed esprimendo la speranza che il resto del mondo adotti il nuovo termine da lui proposto.
Secondo lui, "Super Intelligenza suona molto meglio ed è molto più precisa".
Ha anche paragonato gli allarmi lanciati da chi si occupa di sicurezza dell'IA agli avvertimenti sul cambiamento climatico, le cui cause umane sono confermate dall'ampio consenso della comunità scientifica.
"Gli Stati Uniti respingono totalmente qualsiasi tentativo di costruire un progetto globalista per controllare l'intelligenza artificiale", ha dichiarato.
"Ogni nuova grande tecnologia porta con sé delle sfide, e la superintelligenza non fa eccezione", ha aggiunto.
"Le stesse persone che dicevano che saremmo tutti morti in 12 anni a causa del riscaldamento globale ora sostengono che l'IA ci ucciderà tutti, che i robot ci attaccheranno e che sarà un disastro totale".
Che garanzie sull'AI chiedono gli altri Paesi
In vista dell'Assemblea dell'ONU, i leader di oltre 20 Paesi, per lo più europei, hanno sollecitato l'introduzione di norme vincolanti sulla sicurezza per le forme più avanzate di IA, avvertendo che lo sviluppo della tecnologia potrebbe correre più veloce della capacità di controllarla.
Le grandi potenze dell'IA, Cina e Stati Uniti, non hanno appoggiato la proposta.
Il primo ministro Andy Burnham ha annunciato che il Regno Unito lancerà un'iniziativa per definire standard globali sull'IA durante la sua presidenza del G20 nel 2027, e ha reso noto un partenariato in materia di difesa con Washington per individuare attacchi informatici contro le infrastrutture critiche.
"Lavoreremo per concordare un unico insieme di principi e standard globali, così da garantire la trasparenza e l'accesso di cui abbiamo bisogno per aumentare il nostro livello di preparazione e assicurare che lo sviluppo dell'IA sia sicuro", ha dichiarato.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha proposto di sviluppare tecnologie di IA indipendenti dalle grandi potenze.
"Non voglio che nessuno diventi il vassallo di una delle grandi potenze", ha detto Macron all'Assemblea generale dell'ONU, con un riferimento implicito a Cina e Stati Uniti.
"Le nostre capacità di investimento devono essere messe in comune per costruire un modello di IA open source all'avanguardia, che condivideremo. Non dobbiamo dipendere da qualcun altro".
Le grandi aziende statunitensi dell'IA chiedono sempre più spesso un coordinamento globale sulla sicurezza, e Sam Altman di OpenAI interverrà mercoledì al Consiglio di sicurezza dell'ONU.
La Francia, che questo mese detiene la presidenza del Consiglio di sicurezza, ha promosso la riunione e ritiene che la minaccia dell'IA alla pace e alla sicurezza internazionali non sia stata discussa in modo sufficiente alle Nazioni Unite.