Un euro per Timbuktu

Un manoscritto dei mausolei di Timbuktu
Un manoscritto dei mausolei di Timbuktu Diritti d'autore AFP
Di Marta Brambilla
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La Corte Penale Internazionale ha stabilito una ricompensa simbolica da consegnare al Mali e all'Unesco per la distruzione dei mausolei da parte dei combattenti jihadisti nel 2012

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La Corte penale internazionale ha consegnato un euro simbolico al governo del Mali e all'Unesco per i danni subiti dal popolo maliano e dalla comunità internazionale in seguito alla distruzione di beni culturali a Timbuktu nel 2012.

il procuratore capo della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, durante la cerimonia di consegna dell'euro simbolico ha dichiarato: "Ciò che è stato distrutto in questa parte del mondo, nella bellissima città di Timbuktu, non sono semplicemente rocce o pietre che sono state demolite, ma un vero patrimonio mondiale che fa parte della nostra identità comune".

Qu Xing, vicedirettore generale dell'UNESCO, ha ringraziato chi ha permesso che i mausolei potessero essere restaurati: "Grazie a voi tutti i mausolei sono ora in piedi e i manoscritti sono in luoghi sicuri, conservati per ricerche scientifiche a beneficio dell'umanità", ha detto Xing. 

La sentenza era stata emessa nel 2016 a seguito di un processo storico dinanzi alla Corte penale internazionale, che per la prima volta ha accusato qualcuno di crimini di guerra contro monumenti storici e culturali. I combattenti jihadisti distrussero i mausolei quando conquistarono la città nel 2012. La ristrutturazione è stata finanziata da diversi Paesi e dall'Unesco che ha anche sovvenzionato la formazione di restauratori locali

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