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L'allarme Covid: contagi in crescita e l'OMS invita a donare dosi di vaccino

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L'allarme Covid: contagi in crescita e l'OMS invita a donare dosi di vaccino
Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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La curva del contagio è destinata a crescere, anzi a schizzare verso l'alto fino a 100mila nuove infezioni al giorno, se la Germania non dovesse riuscire a mettere un freno alla corsa del virus. L'Istituto Koch mette in guardia sul possibile peggioramento della situazione.

"Ci sono segnali molto chiari che questa ondata potrebbe essere anche peggiore delle prime due - dice il presidente dell'Istituto, Lothar Wieler - dobbiamo essere preparati al fatto che più persone si ammaleranno di nuovo gravemente, che gli ospedali saranno sovraccarichi, che molte persone moriranno".

La Germania ha emesso avvisi di viaggio Covid-19 per una serie di Paesi europei, tra cui Francia, Austria, Danimarca e Repubblica Ceca. Le persone che arrivano in Germania dai Paesi inclusi nella lista devono esssere provviste di un test negativo. effettuato non oltre le 48 ore precedenti l'arrivo. Oltre a questo, devono anche stare in quarantena per 10 giorni, un periodo che può essere ridotto in caso di secondo test negativo dopo cinque giorni.

Per il terzo giorno consecutivo, la Polonia ha riportato un nuovo record giornaliero di 35.143 casi. Un picco che ha convinto il governo polacco a stringere ulteriormente le maglie e a disporre nuove restrizioni, che dovrebbero durare per due settimane, sino al prossimo 9 aprile.

Anche l'Ungheria fotografa una situazione allarmante con il record di decessi giornalieri per COVID, il quinto in una settimana. Il governo ha annunciato un allentamento delle restrizioni solo dopo che 2,5 milioni di persone nel paese saranno vaccinate.

L'OMS esorta i paesi a donare dosi di vaccino al Covax, il programma internazionale a cui hanno aderito 190 Stati in tutto il mondo con l'obiettivo di fornire in tutto il Pianeta, e in particolare ai Paesi poveri, un uguale accesso ai vaccini.

Dice Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS: "Covax ha bisogno di 10 milioni di dosi come misura urgente, in modo che 20 Paesi ancora senza vaccino possano iniziare a vaccinare i loro operatori sanitari e gli anziani entro le prossime due settimane. Quindi, oggi sto chiedendo ai Paesi che hanno dosi di donarne quante più possibile per aiutarci a raggiungere questo obiettivo".

La guerra di parole tra la Gran Bretagna e l'Unione europea sui vaccini si è intensificata quando il ministro degli esteri francese ha affermato che il Regno Unito avrà difficoltà a reperirele seconde dosi, ma che Bruxelles non sarà "ricattata" e spinta ad esportarle per risolvere il problema.